Il prezzo della benzina non sale: salta l'aumento dell'accise

Merito del rinvio dei termini per il rientro dei capitali, deciso in un consiglio dei ministri lampo.

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Un consiglio dei ministri lampo, durato appena un quarto d'ora, è stato sufficiente per varare due decreti legge più che attesi: il primo riguarda la proroga a fine dicembre della "voluntary disclosure" (vale a dire l'emersione dei capitali detenuti all'estero) e contestualmente azzera la clausola di salvaguardia che sarebbe scatta dal primo ottobre per via della bocciatura della Ue al regime di riverse charge, facendo così saltare l'aumento dell'accise sul carburante.

La voluntary disclosure viene prorogata ancora una volta, al 30 novembre per la presentazione delle domande, al 31 dicembre 2015 per la scadenza della documentazione. Il gettito che arriverà grazie a questa proroga sarà utilizzato per evitare che la benzina aumenti per via dello scatto dell'accise collegata.

Il tutto è causato, come spiega il Sole 24 Ore, dalla "clausola posta inizialmente a copertura dell'ammanco di 728 milioni di euro derivato dal no della Commissione Ue alla richiesta dell'Italia di una deroga alla normativa Ue per l'applicazione dell'inversione contabile a super e ipermercati".

Il secondo decreto legge approvato oggi introduce invece nuove misure in materia di finanza per quanto riguarda gli enti locali.

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