Draghi: euro rafforzato, torna la crescita, avanti con l'Unione monetaria

Il direttore generale del Fondo monetario internazionale: Draghi è "un fantastico banchiere centrale... Ha difeso l' euro e spinto l'area euro nella giusta direzione''.

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Un Mario Draghi finalmente ottimista riceve il Global Citizen Award dell'Atlantic Council: "La crescita sta tornando. E non ci fermeremo fino a quando l'unione monetaria non sarà completa" dice il presidente della Bce.

Secondo Draghi - che a marzo scorso ha lanciato il piano di allentamento quantitativo per far risalire l’inflazione nell’area euro - "i progressi raggiunti negli ultimi tre anni per stabilizzare e rafforzare l'area euro sono reali (...) quando l'integrità dell'euro è minacciata lo è anche la crescita globale. L'Unione europea e l'unione monetaria sono progetti regionali con implicazioni globali".

E ancora: ''il destino dell'Europa è di interesse dei suoi cittadini. Ma è di rilevanza anche per il mondo. L'Unione Europea e l'unione monetaria sono progetti regionali con implicazioni globali. Anche se l'area euro non ha dato un contributo importante alla crescita mondiale negli ultimi sette o otto anni, rappresenta il 17% del pil del mondo e il 16% degli scambi commerciali globali''.

Drgahi incassa il plauso di Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale che lo ha presentato con un “Buonasera” per poi definirlo un''fantastico banchiere centrale, un cittadino del mondo. Ha visione, coraggio e determinazione. Pochi hanno dimostrato una leadership e una determinazione come la sua. Ha difeso l' euro e spinto l'area euro nella giusta direzione''.

Lagarde ha ricordato anche la frase di Draghi del luglio 2012 a Londra, quando disse che sarebbe stata fatta qualsiasi cosa (“whatever it takes”) per preservare l'euro, aggiungendo e "credetemi sarà abbastanza". Da quel momento la fase più critica per la tenuta dell'euro e le speculazioni finanziarie si arrestarono, cominciò l’inversione del trend. Si pensi che solo il giorno prima lo spread Btp/Bund aveva toccato i 518 punti base sotto la pressione degli attacchi speculativi di chi non credeva nella tenuta dell'euro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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