Il 70% delle imprese della classifica Fortune 500 ha filiali nei paradisi fiscali

Fortune 500

Più del 70% delle imprese della lista Fortune 500 relativa alle più grandi aziende americane, ha filiali nei paradisi fiscali o in paesi fiscalità comunque molto agevolata, dalle Bermuda, al Lussemburgo, dall'Irlanda all'Olanda. Tre quarti circa delle società della classifica Fortune 500 hanno perciò raggirato, e raggirano, l'amministrazione finanziaria federale statunitense.

"Almeno 358 società, che rappresentano quasi il 72% della classifica Fortune 500 avevano a fine 2014 filiali situate in paradisi fiscali".

A dirlo è uno studio condotto da due organizzazioni americane senza scopo di lucro, Citizens for Tax Justice e U.S. Public Interest Research Group Education Fund, che spiegano come queste imprese detengano più 2.100 miliardi di dollari all'estero e che in caso di rimpatrio dei capitali dovrebbero versare al Fisco USA ben 620 miliardi di dollari.

Fortune 500 è la graduatoria stilata ogni anno dall'omonima rivista specializzata che classifica le 500 maggiori imprese societarie statunitensi in base al loro fatturato.

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