Istat: produzione industriale in calo dello 0,5% ad agosto

"Vola" solo la produzione di automezzi. Ad agosto +48,8% rispetto allo stesso mese del 2014.

produzione industriale

Aggiornamento ore 15:20. Più di un economista concorda sul fatto che la battuta d'arresto della produzione industriale ad agosto non cambi molto le prospettive di ripresa economica del Belpaese. "C'è stata una correzione parziale del rimbalzo di luglio, essenzialmente legato al settore energetico. La spinta avuta dall'ondata di caldo è rientrata ad agosto. Ma per tutti i raggruppamenti la correzione è stata solo parziale" dice a Reuters Loredana Federico di UniCredit. "E' un dato che non cambia molto lo scenario. Il trend resta quello di una progressiva ripresa della produzione" osserva Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo che ricorda come agosto sia un mese particolare per le chiusure estive. Nel terzo trimestre 2015 si dovrebbe assistere a un aumento della produzione industriale sui livelli di aprile-giugno 2015 (+0,4%).

La produzione industriale italiana è di nuovo in calo ad agosto, per una flessione dello 0,5% sul precedente luglio, diminuzione che sarebbe stata più pesante senza la crescita a due cifre del settore auto. L'Istat, con dati diffusi oggi conferma che la ripresa italiana è ancora altalenante, c'è da fare ancora "qualche fatica" aveva detto ieri il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Rispetto ad agosto 2014 la produzione industriale è invece in aumento dell'1%, secondo il dato corretto per gli effetti di calendario. Nella media del periodo gennaio-agosto 2015 la produzione sale dello 0,8% su base tendenziale. Più in dettaglio ad agosto di quest'anno l'Istat rileva variazioni mensili negative per l'energia (-4,3%), i beni di consumo (-0,7%) e i beni intermedi (-0,4%). I beni strumentali mostrano una variazione nulla.

Su base annua sono in aumento i settori dei beni strumentali (+3,9%) e dell'energia (+3,2%) mentre diminuiscono i beni intermedi (-1,8%) e i beni di consumo (-1,3%). I comparti con la maggiore crescita tendenziale sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,5%), di coke e prodotti petroliferi raffinati (+9,7%), di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+6,9%).

I calo maggiori si hanno invece nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-10,0%), le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (-9,5%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,5%).

Fermo restando che la produzione di auto continua a volare: ad agosto 2015 segna un +48,8% rispetto allo stesso mese del 2014, per un aumento a due cifre iniziato alla fine dello scorso anno e che ora è vicino al 50%. Nei primi otto mesi dell'anno l'aumento è stato pari al 44,5%.

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