Rinnovo contratti pubblici: pronti 300 milioni nella legge di Stabilità?

La Uil: sarebbero "8-10 euro lordi al mese, meno di una pizza". Cgil: "inaccettabile".

rinnovo contratti pubblici 2016

Per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego il governo, nella legge di Stabilità 2016, stanzierà secondo indiscrezioni di stampa 300 milioni, troppo poco per i sindacati che scendono sul piede di guerra. Quella cifra secondo l’esecutivo Renzi sarebbe invece plausibile dati i bassi livelli di inflazione degli ultimi anni. La verità è che mancano le coperture finanziarie, tra promesse di abolizione della Tasi e clausole di salvaguardia da sminare.

Dopo 6 anni di blocco totale dei contratti degli statali si tratterebbe, dicono i sindacati, di una cifra "inaccettabile" pari a di "8-10 euro lordi al mese, meno di una pizza". La legge finanziaria verrà varata giovedì prossimo 15 ottobre, ma "se le cifre fossero confermate ci sarebbero necessariamente delle iniziative da assumere" commneta Michele Gentile, responsabile settore pubblico della Cgil secondo cui in oltre un lustro di blocco 3,2 milioni di dipendenti pubblici hanno perso circa 300 euro a testa al mese.

La Uil in relazione ai paventati 300 mln parla di una cifra "irrealistica, anche rispetto a quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale, con 300 milioni sarebbe impossibile sottoscrivere un qualsiasi contratto degno di questo nome". Appunto "di meno di 10 euro lordi al mese per singolo lavoratore. Come a dire: neanche una pizza". Altro che rilancio del potere d'acquisto degli italiani.

Martedì all'Aran si aprirà in ogni caso un primo tavolo di confronto dopo la bocciatura da parte della Consulta del blocco dei contratti scattato dal 2010, poi si comincerà a discutere di rinnovo del contratto di pubblico impiego, con il governo che starebbe studiando di distribuire le risorse in base al criterio della produttività e non indistintamente, a pioggia, altra ipotesi che difficilmente incontrerebbe il favore dei sindacati.

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