Alla ricerca del 5 per mille perduto

5 per mille onlus Il mistero si infittisce e il giallo sul 5 per mille scomparso (v. articolo) continua a tormentare contribuenti ed enti del terzo settore senza alcuna risposta ufficiale dall’Agenzia delle Entrate. Che fine abbiano fatto le quote fiscali assegnate dai contribuenti in dichiarazione ad enti benefici e fondazioni non è questione di secondaria importanza dati gli ingenti investimenti sostenuti dalla ONLUS durante lo scorso anno in campagne informative e pubblicitarie.

Qualcuno parla di appropriazione indebita, altri denunciano l’aperta violazione al principio di sussidiarietà ma al momento l’unica certezza riguarda l’interrogazione parlamentare dello scorso Aprile con cui alcuni rappresentanti del Forum del Terzo Settore sarebbero riusciti a strappare l’ultimatum del 16 luglio per l’assegnazione dei corrispettivi agli iscritti agli elenchi del 5 per mille del 2006.
Le novità introdotte nella presente Finanziaria sono numerose e contraddittorie e sebbene siano stati inseriti tra gli enti beneficiari le fondazioni con status di ONLUS, non tutte a vantaggio del terzo settore. Un tetto massimo di 250 milioni eroderà la già esigua quota del 5 per mille ridimensionandolo ad uno scarno 3 per mille mentre un’ulteriore assegnazione di fondi nella misura dello 0,5% del 5 per mille all’agenzia per le ONLUS e al Forum del Terzo settore suscita un dibattito sulla necessità di un organismo di rappresentanza del settore.

“Siamo d’accordo sulla destinazione di una quota dei proventi ad enti rappresentativi nella misura in cui l’Agenzia per le ONLUS e il Forum del Terzo Settore riuscissero a diventare un organismo in grado di valorizzare e rappresentare formalmente e in modo istituzionale il Non profit. Il nostro grande problema è infatti non avere nessuno che ci rappresenti a livello legislativo e istituzionale” questa la posizione ufficiale di Archè, prima associazione italiana di volontariato dedita al sostegno e all’assistenza pediatrica a famiglie i cui figli siano affetti da sieropositività.

Sull’argomento della rappresentanza rimane scettica l’associazione cattolica di supporto alle famiglie bisognose Opera di San Francesco, che sebbene condivida l’operato e la preparazione del Forum del terzo settore dichiara di non aver mai avuto contatti istituzionali con alcuna organizzazione ufficiale e denuncia la totale assenza di un meccanismo di legittimazione rappresentativa.

La riforma apportata dal maxi emendamento sembrerebbe presupporre inoltre “l'automaticità tra status ONLUS e l'iscrizione al Forum del terzo settore, cosa che non corrisponde al vero” sostiene il WWF, reclamando il diritto di ogni ente ed associazione ad una trasparente e condivisa disciplina in materia.

In che misura le associazioni di volontariato prevedano di beneficiare del 5 per mille e in quali progetti confluiscano i tanto attesi finanziamenti non è dato saperlo, dal momento che i ritardi amministrativi nella redistribuzione delle risorse hanno creato non solo incertezze ma soprattutto disequilibri economici, dissestando bilanci interni e budget. Così le associazioni procedono con cautela

“Sappiamo, perché ci è stato detto – sostengono ad Archè - di aver ricevuto delle destinazioni del 5permille, ma ci è assolutamente impossibile quantificare la cifra che ci dovrebbe arrivare. Questo è un grosso limite, visto che, ad esempio, quest’anno abbiamo investito nella comunicazione per il 5permille senza sapere né quanto né quando ci arriveranno i fondi.
Rischio della riforma è che con il maggior numero di enti iscritti e il tetto dei 250milioni l’entrata potrebbe essere minore rispetto allo scorso anno”.

L’ingorgo amministrativo denunciato dall’Agenzia delle Entrate è l’effettivo problema di questa riforma che ha aperto le porte ad un elevato numero di enti e associazioni senza semplificare le procedure burocratiche di istruttoria. Sebbene molti soggetti del terzo settore abbiano investito considerevolmente nel 5 per mille la reale preoccupazione non riguarda tanto la quadratura dei bilanci quanto il perfezionamento di un sistema di valutazione dei soggetti beneficiari e l’effettivo snellimento delle procedure.

“Ad ora, proprio per l'assenza di informazioni e dati elementari, non siamo in grado (come tutti) di formulare attendibili previsioni. Tuttavia intravediamo in questo provvedimento una fonte integrativa di entrate che potrebbe avere dimensioni economiche abbastanza significative. Da una riforma ci attendiamo soprattutto una forte semplificazione della modalità di indicazione dell'ente prescelto (il codice fiscale va sostituito con la denominazione) e una più rigorosa definizione dei criteri di ammissione agli elenchi, per cercare di evitare che ci siano piu di 30.000 organizzazioni iscritte” sostiene il WWF.

Senza considerare il sabotaggio involontario all’attività progettuale delle associazioni stesse, di cui viene minata la continuità e credibilità istituzionale (Archè).

Qualcuno comunque si è cautelato dall’endemico ritardo dei pagamenti pubblici inserendo solo nel bilancio 2007 la previsione di entrata 2006, come nel caso del WWF, che ribadisce l’importanza di un sollecito rientro di capitali sugli investimenti effettuati durante il 2006 almeno entro la fine di quest'anno fiscale.

"Ovviamente ci sarà comunque una sfasatura temporale tra gli investimenti di comunicazione che abbiamo fatto già all'inizio del 2006 e il rientro dell'investimento che sarà (lo speriamo) nella seconda metà del 2007 che ha un peso nei nostri equilibri finanziari.
Riteniamo che nella riforma del 5 per mille vada previsto un tempo certo per la liquidazione degli importi e che conoscendo le cifre del primo anno si possano prevedere anche dei meccanismi di acconto".

Altri soggetti, rassegnati ad una situazione di inefficienza burocratica e carente azione collettiva, hanno dimezzato gli investimenti in campagne pubblicitarie concentrando la propria comunicazione verso i "benefattori" acquisiti o abituali e tralasciando iniziative mass-mediatiche.
Una ricerca dei finanziamenti perduti che non avvantaggia le prospettive di azioni sociali future!

  • shares
  • Mail