Legge di Stabilità 2016: tutte le misure e le novità

La manovra da 26,5 miliardi è stata licenziata dal Cdm ieri, clausole di salvaguardia scongiurate. Renzi: "legge di stabilità straordinaria". La sintesi dei provvedimenti adottati.

Aggiornamento ore 16:05 Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha chiarito che la decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 prevede una riduzione dei contributi a carico dei datori di lavoro del 40% per 24 mesi per “un tetto di 3250 euro. Nel 2017 ci sarà un altro scalino, per arrivare alla fine a realizzare strutturalmente l’obiettivo di rendere il tempo indeterminato meno costoso del tempo determinato”.

La legge di stabilità 2016 approvata ieri dal governo Renzi è una manovrona da 26,5 miliardi di euro che tra l’altro cancella la Tasi, mette in Canone Rai in bolletta, prevede l’innalzamento al tetto dell'uso dei contanti, sgravi per le assunzioni, provvedimenti a favore di autonomi e imprese. Vediamo in sintesi tutte principali novità e misure di carattere economico e fiscale.

Cominciamo col dire che non scatteranno le clausole di salvaguardia, non ci sarà cioè l'aumento dell'Iva, né delle accise sulla benzina, la sterilizzazione delle clausole vale ben 16,8 miliardi di euro ed è la copertura più grossa garantita dalla legge di Stabilità.

Abolizione tasse prima casa. Per 19 milioni di italiani la Tasi sulla prima casa sarà solo un ricordo. Cancellata anche per gli inquilini, per un provvedimento n valore di 3,7 mld.

Abolita IMU agli imbullonati. Per il calcolo delle imposte immobiliari non faranno più testo gli imbullonati, per un misura dal valore di 350 milioni.

Abolita l'Imu per i capannoni agricoli e l'Irap per agricoltura e pesca. Tutte e due le misure valgono almeno 800 milioni.

Canone Rai in bolletta. Nonostante le resistenze degli operatori, la tassa sulla tv pubblica si pagherà dal 2016 con la bolletta elettrica calando da 113,5 euro a 100 euro e a 95 euro nel 2017. Secondo il governo così saranno recuperati i canoni di circa sei milioni di evasori.

Superammortamenti aziende. Previsto l’ammortamento del 140% dei propri investimenti per chi investe nell’azienda, misura una tantum che vale per tutto il 2016 (per una copertura di un miliardo) e per chi anticipa e investe a partire dal 15 ottobre 2015 (170 milioni per l'ultimo trimestre 2015)

Pensioni ed esodati. Flessibilità pensionistica rinviata. Confermate invece la settima salvaguardia per gli esodati, l’opzione donna estesa al 2016, innalzamento della no tax area per i pensionati over 75 e le agevolazioni per chi si avvicina all'uscita dal lavoro. L’opzione part-time prevede che chi ha più di 63 anni possa scegliere il part-time negli ultimi 3 anni lavorativi con oneri minimi per lo Stato (100 milioni) ma serve l’accordo con i datori di lavoro. Il fine è favorire nuove assunzioni.

Lotta alla povertà. Il governo stanzia 2, 600 miliardi da qui al 2018 da destinarsi alle famiglie in difficoltà economica al cui interno c'è un minore. Altri 90 milioni sono stati stanziati per le persone disabili che sopravvivono ai genitori e 400 mln al fondo per la non-autosufficienza. Aumentate le risorse per il Servizio Civile.

Sgravi per le assunzioni fino al 2018. Le aziende che assumeranno anche nel 2016 potranno beneficiare delle agevolazioni concesse dal governo, decontribuzione praticamente più che dimezzata però dagli 8.040 euro del 2015: del 40% l'anno prossimo e ancora nel 2017 fino. Stop dopo il 2018.

Ecobonus prorogato. Allo sgravio fiscale del 65% per i lavori di efficientamento energetico si affianca una misura a favore delle coppie under 35 che non ristrutturano casa ma comprano mobili.

Contanti fino a 3.000 euro. Innalzata la soglia per l'uso del denaro contante da 1.000 euro fino a 3.000: per favorire i consumi secondo il governo, strizzando l’occhio all’evasione fiscale secondo la Cgil.

Ricerca e cultura. Con 150 milioni in più nel 2016, 170 mln nel 2017 e 165 nel 2018, il premier Matteo Renzi promette dal 2016 la creazione di 500 cattedre d'eccellenza, l'assunzione di 1000 nuovi ricercatori e 6.000 borse di medicina. Allargata anche ai quotidiani e ai periodici online l'aliquota agevolata dell'Iva al 4%.

Comuni e patto di stabilità. Quest’ultimo sarà allentato per quelle amministrazioni con i conti a posto che potranno investire i loro tesoretti accumulati per il rifacimento di viabilità, scuole, giardini, per un totale di un miliardo di euro.

Partite Iva, meno tasse per i minimi. Renzi parla di "Una sorta di Jobs act per i lavoratori autonomi" con le norme per le nuove partite Iva che prevedono un'aliquota forfettaria del 5% sotto i 30.000 euro di reddito, per 300 milioni impegnati in tutto dal governo.

Taglio Ires. L'imposta sul reddito delle società sarà portata da 27,5% di oggi al 24% ma nel 2017, misura che vale 3,8 miliardi. Un primo calo potrebbe esserci nel 2016 ma solo se la Commissione Ue autorizzerà un margine di flessibilità dello 0,2% per l'emergenza immigrati.

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