Legge di Stabilità 2016: verso l'ok dell'Ue. Padoan: "Avanti con i tagli ai ministeri"

Il ministro dell'Economia assicura che le coperture per l'abolizione della Tasi ci sono tutte.

Pier Carlo Padoan sulla Legge di Stabilità 2016

Secondo fonti Ue riportate dalle agenzie di stampa italiane, la Commissione europea sarebbe propensa, dopo una prima lettura, a dare il suo placet alla legge di Stabilità italiana 2016. L'Italia sarebbe ora considerata più solida rispetto all'anno scorso e dunque la manovra non sarà rinviata al mittente entro la settimana, come consente il six pack nel caso in cui la legge presenti gravi mancanze secondo i commissari Ue.

Ma la notizia che l'Italia aspetta dall'Europa è quella sulla "clausola migranti", che consentirebbe di elevare da 27 a 30 miliardi di euro la portata totale della manovra. Su questo argomento, però, al momento non c'è ancora alcuna indiscrezione.

Intanto, sempre a proposito della legge di Stabilità 2016, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, rilasciando un'intervista alla trasmissione di Raitre Agorà, ha prima di tutto ricordato che già con la manovra dell'anno scorso sono stati fatti molti tagli alle spese, ma ha promesso che questi tagli continueranno, soprattuto ai ministeri, mentre per quanto concerne gli altri enti di governo ci sarà un minore aumento di spesa.

Padoan ha anche assicurato che nella legge di Stabilità sono già previste tutte le coperture necessarie per far fronte all'abolizione della Tasi sulla prima casa e sia questa sia altre imposte comunali saranno totalmente restituite ai comuni.

Il ministro dell'Economia ha detto:

"Come l'anno scorso il deficit si riduce e il debito diminuisce dall'anno prossimo, ma allo stesso tempo forniamo sostegno espansivo alle famiglie e alle imprese. Quindi è la quadratura del cerchio"

Padoan è anche intervenuto a un convegno sulle pensioni durante il quale ha affermato:

"La trattativa con Bruxelles è un processo continuo, vale per la legge di stabilità e per il piano nazionale di bilancio che verrà valutato a novembre. Questo non vuol dire che le opinioni di governo e commissari siano assolutamente identiche"

Intanto il suo vice Enrico Morando ha detto che ci sono buone possibilità che entro le prossime settimane vada in porto la trattativa con l'Ue sulla bad bank italiana e ha specificato che non si tratta di una banca pubblica che acquista sofferenze, ma di una garanzia statale sul mercato dei crediti deteriorati tra operatori privati.

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