Tax ruling: Fiat e Starbucks dovranno restituire 20-30 milioni a Olanda e Lussemburgo


Fiat tax ruling

Aggiornamento ore 15:32. In una piccata nota del governo del Granducato si legge che: "Il Lussemburgo non condivide il parere della Commissione europea in merito alla questione Fiat Finance and Trade (da un anno a questa parte Fiat Chrysler Finance Europe), e si riserva ogni diritto. Il Lussemburgo esaminerà con la dovuta attenzione la decisione della Commissione e il suo razionale giuridico. Il Lussemburgo prende atto che la Commissione ha utilizzato criteri inediti per stabilire l'effettiva presenza di aiuto di Stato. In particolare, la Commissione non dimostra in alcun modo l'esistenza di un vantaggio selettivo concesso a Fiat Finance and Trade nell'ambito del quadro giuridico nazionale. Il Lussemburgo ritiene di non aver concesso a Fiat Finance and Trade un aiuto di Stato incompatibile con il mercato interno, ai sensi dell'articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea. Il Lussemburgo rispetta le norme internazionali, in particolare quelle relative al principio della libera concorrenza (arm's length principle) applicabili in materia di prezzi di trasferimento, come anche le norme in materia di aiuti di Stato". Anche il governo olandese si dice "sorpreso" dalla decisione della Commissione Ue: "Il gabinetto è sorpreso della decisione dell'Unione europea, secondo cui Starbucks avrebbe ricevuto aiuti di stato illeciti". Decisione che "solleva varie problematiche e dovrà essere presa in attenta considerazione. L'Olanda è convinta che siano stati applicati gli standard internazionali attualmente in vigore e dunque analizzerà attentamente le critiche della Commissione prima di prendere una decisione su cosa fare in seguito". Intanto Fca sostiene di non aver avuto alcun aiuto di Stato in Lussemburgo mentre Starbucks parla di errori di valutazione dell'Ue annunciando ricorso contro la decisione dell'esecutivo europeo.

Nel giorno della quotazione a Wall Street di Ferrari, Fiat Finance and Trade, controllata di Fca, deve incassare la bocciatura dei tax ruling concessi da Lussemburgo e Olanda. Stessa storia per il gigante americano delle caffetterie Starbucks. La decisione del Commissario Ue per la concorrenza Margrethe Vestager costerà alle due società "almeno 20-30 milioni di euro", da restituire ai due Paesi, perché finora avrebbero goduto di un trattamento fiscale di favore ma illecito secondo le norme dell'Unione europea.

Ma che cos'è il tax ruling? In sintesi si tratta di una pratica che stabilisce in anticipo il trattamento fiscale internazionale di una società o fondo assicurando la garanzia di una certa stabilità sul fronte delle tasse da pagare.

"Di per sé i ruling fiscali sono strumenti perfettamente legali"


si legge in una nota della Commissione Ue ma gli accordi relativi a Fiat e Starbucks

"hanno però avallato metodi complessi e artificiosi allo scopo di determinare gli utili imponibili delle imprese e non riflettono la realtà economica".

Questo perché i due accordi in questione:

"hanno fissato prezzi per la vendita di beni e servizi tra società dello stesso gruppo che non corrispondono alle condizioni di mercato".

Con prezzi di trasferimento così:

"la maggior parte degli utili generati dalla società di torrefazione del caffè di Starbucks sono stati trasferiti all'estero, per di più in paesi dove non sono tassati"

Invece:

"la società di finanziamento di Fiat ha sottostimato gli utili da assoggettare a imposta"

Si tratta, secondo l'Ue, di una pratica illegale in base alle norme europee sugli aiuti di Stato perché i ruling fiscali:

"non possono servirsi di metodologie, per quanto complesse, per fissare prezzi di trasferimento economicamente non giustificabili e che trasferiscono indebitamente gli utili per ridurre le tasse a carico di una data società"

In questo modo:

"si concede un vantaggio concorrenziale sleale a determinate imprese a discapito di altre (soprattutto Pmi) che sono state tassate in base ai loro utili effettivi perché pagano prezzi di mercato per i 9 beni e i servizi di cui si avvalgono"

spiega la commissione Ue.

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