Xavier Niel sale in Telecom e arriva al 15%

Si sospetta un accordo con la francese Vivendi, che detiene il 20%. Indaga la Consob.

French telecom and Internet company Iliad founder, deputy Chairman of the Board of Directors and Chief Strategy Officer, Xavier Niel, presents the new Freebox mini 4 K in Paris, on March 10, 2015. AFP  PHOTO  ERIC PIERMONT        (Photo credit should read ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)

Il miliardario Xavier Niel sale al 15,14% di Telecom Italia. Il francese ne ha dato comunicazione alla Consob il 27 di ottobre, rendendo noto quindi come l'aumento sia parecchio superiore rispetto all'11% di cui si era parlato. È per questa ragione che ieri il titolo di Telecom Italia ha avuto un balzo del 9% (record dal 2008) e che anche oggi procede con un netto rialzo.

La partecipazione di Niel in Telecom Italia è così composta: potenziale con diritto di voto del 10,033% del capitale per la stipula di sei contratti di opzione "call" (ovvero la possibilità di acquistare i titoli in un certo lasso di tempo) e altre posizioni pari al 5,109% con diritto di voto.

Un problema, se così si può chiamare, è che in Telecom Italia è già presente la francese Vivendi con una quota del 20% circa. È possibile immaginare che tra i due ci sia una sintonia d'azioni? La cosa è stata smentita seccamente da Vivendi, anche perché il totale del 35% renderebbe necessaria un'Opa sulla società.

Altri analisti, però, parlano apertamente del sospetto che la manovra tra i due poteri francesi sia concertata, ragion per cui la Consob ha, come sempre, aperto un'indagine per verificare che l'operazione di mercato sia stata eseguita nel limite delle regole.

Ma visto che la quota di Niel è ancora potenziale, quand'è che il francese potrà esercitare le sue opzioni? Un 4,889% dovrà essere esercito il 21 giugno del prossimo anno, mentre per gli altri contratti si va più in là: gennaio 2017, marzo, giugno, settembre e novembre.

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