Pensione anticipata con taglio dell'assegno: 1 su 2 dice sì

pensione anticipata 2016

Il 49% dei quasi due milioni di potenziali beneficiari delle misure sulla flessibilità pensionistica in uscita, quasi un lavoratore su due (960mila persone) è disposto ad accettare una riduzione dell'assegno previdenziale pur di poter lasciare il lavoro in anticipo. Quasi la metà dei beneficari lo farebbe ancora più volentieri (44%) se al loro posto fosse poi assunto un giovane. Così secondo un sondaggio condotto da Confesercenti/Swg sulla flessibilità in uscita che il governo non è riuscito a introdure nella legge di Stabilità 2016, rinviando la misura.

La disponibilità ad andare in pensione prima, scende però proporzionalmente con l'aumentare della riduzione dell'assegno pensionistico. Tra gli intervistati disponibili ad andare in pensione anticipatamente o in cambio di un assegno più leggero soltanto il 2% lo farebbe in ogni caso; il 30% invece si dice disposto ad accettare solo se la riduzione della pensione non andasse oltre il 5% e il 12% accetterebbe un taglio fino al 10%. Appena il 5% degli intervistati sarebbe disponibile a un taglio dell'assegno previdenziale fino al 15%.

Rimane abbastanza consistente la percentuale di italiani che non ha intenzione di abbandonare prima il lavoro, qualunque sia il taglio della pensione. Sono quasi il 29%, circa 570mila Persone, mentre gli indecisi sono ancora tanti, pari al 20% del totale. Secondo Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti:

Il problema della flessibilità previdenziale. Bisogna, però, cercare di sacrificare il meno possibile il lavoratore anziano uscente. Per questo Confesercenti ha messo a punto una proposta di staffetta generazionale che prevede, per i lavoratori anziani vicini alla pensione che scelgono il part time, di non vedersi ridurre né lo stipendio né i contributi, in cambio dell'assunzione nella stessa impresa di un lavoratore giovane.

Idee più chiare invece sull'idea del governo di sostituire l'anticipo della pensione con un periodo di part-time del lavoratore, seguito poi da un assegno previdenziale ridotto. Il 38% degli italiani si dice interessato, stessa percentuale di chi non lo è, mentre il 24% rimane incerto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail