Statali: con blocco contratto persi 390 euro a testa in 5 anni

sblocco contratti pubblici

Il blocco del contratto degli statali, in vigore dal 2010, ha fatto perdere ai lavoratori pubblici 390 euro a testa. La stima, che si basa su dati Istat, si ferma la 2014 quindi andrebbe aggiunta la quota persa nel 2015, anno in cui finalmente si parla di rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti, anche se i sindacati sono già sul piede di guerra minacciando lo sciopero generale contro la "mancia" concessa dal governo (8-10 euro lordi al mese in più) con la Legge di stabilità.

Tornando a quanto perso nell'arco di un lustro dai dipendenti pubblici, la stima si riferisce alla retribuzione lorda pro capite, per un calcolo sulle somme correnti, cioè senza considerare l'erosione degli stipendi dovuta all'inflazione. Da una retribuzione media annua di 34mila e 662 euro si è passati a una di 34.272 euro. Il risparmio sulla spesa totale sostenuta dalla pubblica amministrazione per i redditi da lavoro dipendente tra il 2010 e il 2014, è stato di 8 miliardi e 734 milioni euro.

I redditi, insieme di retribuzioni e contribuiti pagati dallo Stato, sono calati da 172 miliardi e 548 milioni del 2010 a 163 miliardi e 814 milioni dell'anno scorso. Solo nel 2014 la riduzione è stata di un miliardo e 96 milioni. Oltre al blocco dei contratti, sulla flessione degli stipendi ha pesato anche il tetto al turnover con i posti di lavoro che l'anno scorso si sono ridotti a quasi 3,3 milioni dai 3,5 milioni del 2010 (-176mila unità).

L'Istat precisa che si tratta del numero delle Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula) che calcola l'effettivo input di lavoro impiegato nelle attività delle pubbliche amministrazioni.

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