La Consulta boccia la prescrizione anticipata della Lira

Possono ancora ottenere il cambio delle lire in euro coloro che hanno fatto richiesta entro il 28 febbraio 2012.

Conversione lire-euro

È stata depositata ieri la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha bocciato la prescrizione anticipata della Lira. Si tratta dell'articolo 26 del decreto legge n. 201 del 2011 che anticipava al 6 dicembre 2011 la data entro la quale si potevano ancora convertire le lire in euro, mentre la decorrenza naturale era il 28 febbraio 2012, ossia allo scadere dei dieci anni da quando l'euro ha definitivamente preso il posto della lira.

Quell'articolo del decreto firmato dal governo Monti stabiliva che le lire ancora in circolazione si prescrivevano in favore dell'Erario con decorrenza immediata e da quella mossa lo Stato guadagnò un tesoretto di circa 1,3 miliardi di euro.

I giudici della Consulta hanno ora dichiarato incostituzionale l'articolo 26 del decreto legge n. 201 convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1°, della legge n, 214 del 22 dicembre 2011 perché viola l'articolo 3 della Costituzione relativo ai principi di "tutela dell'affidamento e di ragionevolezza". I giudici infatti spiegano:

"Non è dubitabile che il quadro normativo preesistente alla disposizione denunciata di incostituzionalità fosse tale da far sorgere nei possessori di banconote in lire la ragionevole fiducia nel mantenimento del termine fino alla sua prevista scadenza decennale, come disposto, sia dalla norma sulla prescrizione delle banconote cessate dal corso legale, sia dalla norma che prevede il diritto di convertire le banconote in euro presso le filiali della Banca d'Italia. Il fatto che, al momento dell'entrata in vigore della disposizione censurata, fossero già trascorsi nove anni e nove mesi circa dalla cessazione del corso legale della lira non è idoneo a giustificare il sacrificio della posizione di coloro che, confidando nella perdurante pendenza del termine originariamente fissato dalla legge, non avevano ancora esercitato il diritto di conversione in euro delle banconote in lire possedute"

e aggiungono che neanche l'interesse dello Stato alla riduzione del debito pubblico può giustificare un intervento legislativo così radicale che danneggia i possessori della vecchia valuta.

Chi è dunque che può ancora ottenere la conversione delle lire in euro? Chi ha effettuato la richiesta entro il 28 febbraio 2012, ossia la data naturale di "scadenza" del vecchi conio.

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