Ocse: "Bene l'Italia". Ma l'economia globale preoccupa

L'Ocse nel suo Economic Outlook loda i provvedimenti messi in campo dal governo italiano con il Jobs Act: secondo l'ente economico internazionale ha reso rilevante l'aumento dei nuovi contratti a tempo indeterminato e ampliato le reti di sicurezza sociale, garantendo una fase di crescita stabile e "più inclusiva".

Insomma, per l'Ocse in Italia la crisi sta volgendo al termine, ovviamente fatti i dovuti accorgimenti: il tasso di disoccupazione calerà dal 12,3% di quest'anno all'11,7% nel 2016 e 11% nel 2017 mentre il Pil crescerà dell'1,4% nel 2016 e 2017.

"Spostare in modo permanente la pressione fiscale dal lavoro al consumo e alla proprietà immobiliare, e aumentare le tasse ambientali, rafforzerebbe le fondamenta di una crescita più forte, più verde e più inclusiva"

è il suggerimento dell'Ocse, che sul debito pubblico italiano sostiene che dopo il picco del 2015 a 134,3% del Pil, scenderà al 133,5% nel 2016 e 131,8% nel 2017.

"Avere un riconoscimento di questo livello è importante, è un sostegno ad andare avanti"

ha commentato il ministro Maria Elena Boschi, presente al summit del New World Forum di Parigi.

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