Fusione fisso-mobile: la metamorfosi telefonica del cellulare

Vodafone casa Via libera dell'Autorità per le Comunicazioni sul numero unico fisso-mobile. La rivoluzione non corre più sul filo ma sulle frequenze e presto si potrà utilizzare il cellulare come telefono di casa bypassando la tanto odiata "tassa" Telecom di allacciamento alla rete.
Lo schema di provvedimento approvato ieri dal Consiglio dell'Agcom liberalizza i prodotti fisso-mobile di Telecom Italia (Unico) e Vodafone (Vodafone Casa Numero Fisso) rispetto a cui invierà lo schema di delibera all'Antitrust e alla commissione europea per i relativi pareri.

Un finale positivo per i numerosi capitoli giudiziari aperti sulla vicenda dall'Antitrust sulla portabilità del numero da mobile a fisso, non privo però di alcune importanti appendici: per Telecom Italia la commercializzazione di Unico dovrà essere seguita dall'inserimento di un analogo servizio nell'offerta wholesale destinata agli altri operatori. In sostanza il servizio fisso-mobile di Telecom dovrà essere replicabile da altri operatori (v. articolo).
Per Vodafone, invece, i limiti a Vodafone Casa Numero Fisso riguarderanno l'identificazione del chiamante e la portabilità del numero trasferito da altri operatori.

Se il mobile diventa fisso, il fisso che fine fa? Accorcia la convenienza e aumenta le tariffe per le telefonate dagli apparecchi pubblici. Dal prossimo 20 giugno infatti cambieranno i prezzi per telefonare dai telefoni pubblici di Telecom Italia, con un aumento per le chiamate locali, un calo per quelle interurbane e un premio per chi telefona nei giorni festivi usando, pero', le schede prepagate.
Abituati all'universo cellulare molti italiani non considerano neanche più i vecchi telefoni a scheda, che continuano ad esistere nonostante la cellulare-mania che ha contagiato da qualche anno lo Stivale.

A cambiare non saranno le tariffe, fissate a 10 centesimo allo scatto, ma la durata della telefonata. Le telefonate che subiscono un aggravio sono quelle urbane: la durata dello scatto scende infatti dagli attuali 97 a 55 secondi. Questo vuol dire che, dopo lo scatto alla risposta pari a 10 centesimi, il primo scatto (sempre 10 centesimi) avverra' dopo 55 secondi e non piu' dopo 97. In sostanza, per una telefonata in citta' di un minuto e mezzo si spenderanno 30 centesimi e non piu' 20 come prima, e cosi' via.

Meno care saranno invece le chiamate interurbane: in questo caso, infatti, la durata dello scatto sale da 47 a 55 secondi. Una novità e' invece rappresentata dal premio previsto per chi usa le schede prepagate, invece delle monete, nei giorni festivi. Lo scatto, sia per le locali che per le interurbane, avverrà ogni 300 secondi. Vale a dire che per una telefonata di 5 minuti si pagheranno gli stessi 20 centesimi che si spenderebbero per una di nemmeno un minuto fatta in un giorno feriale. Le variazioni, infine, riguardano anche le chiamate internazionali verso i telefoni fissi. Si tratta di modifiche sostanzialmente irrilevanti, con un aumento della durata dello scatto di 0,1 secondi per le chiamate dirette in quasi tutte le zone del mondo.

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