Inail: "101 morti bianche in più, ma meno infortuni sul lavoro nel 2015"

Nei primi dieci mesi del 2015 si sono registrate 729 denunce di infortunio con esito mortale. Nel 2014 erano 628, ma nel 2005 erano 1.278.

Inail dati su morti bianche e infortuni sul lavoro

Gli organi Inail hanno reso noti oggi, nel giorno dell'Assemblea sull'Amianto, i dati sulle morti bianche e gli infortuni sul lavoro registrati nei primi dieci mesi del 2015.

Mentre gli infortuni non mortali sono diminuiti rispetto al 2014 del 4,5%, le morti sono aumentate. L'anno scorso erano state 628 fino a ottobre e 674 in totale (il minimo storico), mentre quest'anno erano sono state già 729 e nel solo mese di ottobre se ne sono contate 65 (mentre nell'ottobre 2014 furono 37). Questi appena citati sono i dati relativi alle denunce di infortuni mortali avvenuti "in occasione di lavoro", cui vanno aggiunti anche i morti "in itinere", come li definisce l'Inail, ossia dovute a incidenti avvenuti mentre i lavoratori andavano o tornavano dal lavoro. I morti "in itinere" nel 2015 sono stati 259, mentre nel 2014 erano stati 205 (sempre con riferimento al periodo gennaio-ottobre).

Secondo il consuntivo del periodo gennaio-settembre, gli infortuni sul lavoro sono calati del 4,6%, quelli in itinere del 2%, ma gli infortuni mortali sono saliti del 13,5%.
Se si guarda al passato, tuttavia, i dati sono in miglioramento, perché nel 2005 le morti bianche erano state addirittura 1.278. L'anno scorso si era registrata una diminuzione del 6,3% degli infortuni rispetto al 2013 e del 33,6% rispetto al 2010. Quest'anno si sa già che rispetto al 2014 si chiuderà con un rialzo significativo di morti bianche, tuttavia l'Inail ha spiegato che i dati sono in fase di assestamento.

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