Pil terzo trimestre 2015 sotto le attese

PIL Italia III trim 2015

Il Pil (Prodotto interno lordo) italiano è cresciuto nel terzo trimestre dell'anno dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% annuo, con il dato tendenziale che si pone al di sotto delle attese pari a +0,9%.

L'Istat spiega oggi che la variazione acquisita del Pil per il 2015 è pari allo 0,6%, al di sotto delle prime stime del governo (+0,9%) e comunque di quelle contenute nel Documento di economia finanza (+0,7%). Poco conta che il terzo trimestre 2015 abbia avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Per quanto riguarda i principali aggregati della domanda interna tra luglio e settembre l'Istat ha registrato rispetto ai tre mesi precedenti andamenti discostanti. I consumi finali nazionali sono aumentati dello 0,4%, gli investimenti fissi lordi sono invece diminuiti dello 0,4%. Per le componenti estere, le importazioni sono salite dello 0,5% e le esportazioni sono calate dello 0,8%.

La domanda nazionale escluse le scorte ha fatto crescere il Pil di 0,2 punti percentuali come sintesi di un +0,2 di consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private, di un +0,1 della spesa della pubblica amministrazione e un -0,1 per gli investimenti fissi lordi.

La variazione delle scorte ha inciso in positivo di 0,3 punti percentuali, mentre l'apporto della domanda estera netta è stato negativo di 0,4 punti percentuali. Il valore aggiunto di tutti i principali settori ha fatto segnare andamenti congiunturali positivi con incrementi del 2,3% nell'agricoltura, dello 0,3% nell'industria e dello 0,1% nei servizi. Le variazioni positive del valore aggiunto si sono dispiegate anche su base annua con un +3,7% nell'agricoltura, +0,9% nell'industria e +0,5% nel comparto dei servizi.

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