Salva-banche, obbligazionisti “truffati”. La UE invita il Governo a trovare una soluzione

salva banche renzi

11 dicembre 2015 - Il direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi, intervistato oggi sul Corriere della Sera, ha sottolineato quella che è la posizione di Bankitalia in merito ai prodotti finanziari "ad alto rischio" proposti a clienti ignari, in questi giorni pietra dello scandalo in merito al suicidio di un pensionato a Civitavecchia.

Rossi, nella sua intervista, ha dichiarato che "prodotti inadatti e figli della cultura finanziaria anglosassone sono quelli che hanno dato luogo nel 2007 alla più grande crisi dal '29 a oggi. La verità è che il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in tempi non sospetti ha chiesto di arrivare a vietare la vendita di obbligazioni subordinate agli sportelli in modo che solo investitori istituzionali potessero acquistarli e non i semplici risparmiatori" ma anche che "non possiamo vietare di vendere questo o quel prodotto. Non abbiamo poteri così ampi. E ricordo che a vigilare sulla sollecitazione al risparmio è preposta un'altra autorità".

Il governo intanto sembra voler accelerare sulla riforma delle banche: come detto anche dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi oggi all'Accademia dei Lincei "la riforma del sistema del credito è quanto mai urgente, come abbiamo visto non solo nelle ultime ore ma nell'ultimo anno con la riforma delle popolari". Ancora non è chiara, tuttavia, la linea che si intende tenere su un'eventuale riforma.

10 dicembre 2015 - L'Unione Europea, nella figura di Jonathan Hill, commissario Ue ai servizi finanziari, ha parlato del decreto Salva-banche che è costato a molte persone i risparmi di una vita. E' vero che il Governo con questo decreto ha tutelato i correntisti, ma non è corretto considerare quegli obbligazionisti al pari di speculatori esperti di finanza. Molti sono stati raggirati da chi gli ha venduto quel prodotto finanziario, infischiandosene dei reali rischi. Ad alcuni - stando alle storie lette e sentite in questi giorni - l'acquisto è stato quasi imposto per raggiungere contestualmente l'intesa su un mutuo per l'acquisto di una casa.

La cosa sicura in questa vicenda è che Bankitalia non ha controllato l'operato delle quattro banche coinvolte che hanno approfittato di un vincolo di fiducia per piazzare ai loro clienti prodotti indigesti. Jonathan Hill ha parlato della situazione, ammettendo che i prodotti proposti alla clientela di queste banche erano 'inappropriati' e soprattutto che sarebbe necessario trovare il modo di risarcire chi ha perso i suoi soldi, anche per evitare che i cittadini smettano di avere fiducia nel sistema scegliendo di non investire: "Il Governo è responsabile. CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria hanno venduto prodotti inappropriati a persone che forse non sapevano cosa compravano e questo ha avuto conseguenze molto dure e difficili. Dobbiamo avere cittadini che si sentono sicuri nell'investire, e per questo ci servono sistemi che garantiscano che le persone sanno cosa comprano".

Matteo Renzi in queste ore ha dichiarato di essere al lavoro per trovare "una forma di ristoro" per quei risparmiatori che hanno perso il loro denaro: "Il governo è intervenuto quando quelle quattro banche rischiavano di non aprire più, salvando i conti correnti dei cittadini e migliaia di posti di lavoro. Il sistema bancario italiano è solido, è più solido oggettivamente di quello tedesco: ma alcune realtà avevano bisogno di interventi immediati. E' impossibile per le regole europee salvare in modo definitivo gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati. Tuttavia stiamo cercando di poter individuare una soluzione che tenga aperto anche per costoro, e soprattutto per gli obbligazionisti, una soluzione che permetta, nei limiti delle regole europee, di avere una forma di ristoro. Vedremo le modalità, se sarà possibile, ma ci stiamo lavorando".

Salva-banche, obbligazionisti: “truffati” dal decreto del governo

7 dicembre 2015Con il decreto salva banche del governo Renzi

a rimetterci per ora sono stati gli obbligazionisti di Banca Marche, Popolare dell’Etruria, Carife e CariChieti, cioè i clienti dei quattro istituti salvati che a seguito del decreto numero 180 del 22 novembre scorso hanno visto azzerato il valore dei titoli posseduti in portafoglio.

Circa 700 obbligazionisti che si sentono truffati dal governo stanno provvedendo a trasferire “in altri istituti, o altrove, quello che rimane dei propri risparmi" dopo aver chiuso i loro conti correnti passati alle “nuove” banche, quelle che appunto per decreto hanno "sostituito" gli istituti salvati. Coloro che si definiscono “vittime del Salva-Banche, truffate dal decreto”, con una nota spiegano che

i correntisti stanno già procedendo al trasferimento dei propri conti in altri Istituti che non siano collegati alla dirigenza delle quattro vecchie e nuove banche e ai probabili Istituti che a gennaio acquisteranno le nuove banche.

Lo scopo è quello di ricorrere

a istituti che godono di una vigilanza più attenta rispetto a quella che è stata in grado di fornire Bankitalia.

Tutti, accusano gli obbligazionisti

sono stati spinti, in maniera inconsapevole, ad acquistare obbligazioni subordinate

Le obbligazioni subordinate sono state vendute dagli stessi dipendenti delle banche salvate

come titoli sicuri e con tassi di interesse bassi, quindi che non presupponevano alcuna speculazione e alcun rischio

Le "Vittime del Salva Banche" spiegano poi che non accetteranno alcun contentino e che lotteranno finché non sarà risarcito agli obbligazionisti il capitale e gli interessi o titoli comparabili dalla nuova banca e

agli azionisti un warrant "sintetico" 1:1 ratio "in grado di permettere la sottoscrizione di percentuale di sconto definita, nel caso di quotazione in borsa della nuova entità

Il gruppo intende mettere così in guardia tutti i correntisti e risparmiatori degli effetti che potrebbe avere il bail-in (salvataggio interno) applicabile anche sui depositi, sopra i 100mila euro, affinché ognuno possa pensare a tutelare i propri denari come meglio crede senza dover pagare se la banca è sull'orlo del fallimento.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 72 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

0 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO