Il petrolio crolla, ma prezzi carburanti Italia sempre al top in Europa. Esposto Codacons

Prezzi benzina italy

Le quotazioni del petrolio sono in crollo verticale, ai minimi da oltre 6 anni, ma l'Italia rimane ai primi posti della classifica Ue per il caro carburanti, con i prezzi di benzina e diesel sempre alle stelle e in ulteriore aumento negli scorsi giorni, guarda caso durante il weekend dell'Immacolata.

È per questo che il Codacons presenterà un esposto alla Commissione Europea e all'Antitrust italiana per fare piena chiarezza sull'andamento dei prezzi dei carburanti nel nostro paese. Gli automobilisti italiani pagano una media di 1,340 euro per un litro per il gasolio, prezzo che "vale" il secondo posto della classifica Ue per paese in cui il diesel è più caro.

Va peggio solo nel Regno Unito, dove si pagano 1,543 euro per un litro. Per lq benzina invece in Italia si devono sborsare 1,475 euro al litro, al quarto posto in Europa, dietro Olanda (1,545 euro al litro), Regno Unito (1,502 euro/litro) e Danimarca (1,499 euro), tutti paesi in cui, osserva il Codacons, il reddito medio è molto più alto di quello italiano.

Un litro di benzina costa in Italia quasi il 20% in più rispetto al media Ue mentre per il gasolio la differenza col resto d'Europa raggiunge il +18%. Una differenza inaccettabile, causata in parte da una tassazione eccessiva, in parte da un allineamento troppo lento dei listini alle quotazioni del petrolio. Proprio il mancato ribasso dei prezzi alla pompa porta oggi gli automobilisti in viaggio per il ponte dell'8 dicembre ad affrontare una stangata pari a 30 milioni di euro solo per i rifornimenti di carburante. Per tale motivo presenteremo un esposto alla Commissione Ue e all'Antitrust, affinché aprano una apposita indagine sui prezzi di benzina e gasolio in Italia

spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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