Imu e Tasi da pagare entro il 16 dicembre

tasi imu 2015

Entro il 16 dicembre circa 26 milioni di contribuenti dovranno pagare la seconda rata della Tasi e il saldo Imu 2015, fatta eccezione per chi ha versato tutto in un’unica soluzione a giugno. Il gettito complessivo atteso è di circa 13 miliardi di euro. Dal 2016 però i proprietari di prime abitazioni (12 milioni di persone) dovrebbero vedere cancellate le odiose tasse sulla prima casa, come disposto dal governo con la Legge di stabilità.

Anche gli imprenditori non oltre la data del 16 dicembre 2015 dovranno versare la seconda rata di Imu e Tasi per complessivi 5 miliardi di euro. Secondo i calcoli della Cgia di Mestre a pagare di più saranno gli albergatori, 6.000 euro circa a testa in media. Dopo vengono i proprietari dei grandi magazzini commerciali (categoria catastale D8), che sborseranno più di 4.000 euro, e i "capitani" delle grandi industrie (categoria catastale D7), con 3.240 euro.

I capannoni di minori dimensioni (categoria D1), gli artigiani e i piccoli imprenditori pagheranno poco sopra i 2.020 euro, gli uffici, gli studi privati (A10) e i liberi professionisti dovranno versare un'imposta pari a 1.010 euro. Il saldo per negozi (C1) e laboratori (C3) costerà rispettivamente 492 e 378 euro.

L'Ufficio studi della Cgia ha ottenuto questi risultati usando per ogni tipologia di immobile strumentale, le aliquote medie risultanti dall'analisi delle delibere dei Comuni capoluogo di provincia pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze. Per ogni tipologia di immobile sono state utilizzate le rendite catastali medie così come risultano dalla banca dati delle Entrate.

Dal 2011, ultimo anno in cui abbiamo pagato l'Ici, al 2015, l'incremento del carico fiscale sugli immobili ad uso produttivo e commerciale è stato spaventoso tutto ciò ha dell'incredibile. È utile ricordare, soprattutto ai Sindaci, che il capannone, ad esempio, non viene esibito dall'imprenditore come un elemento di ricchezza, bensì è un bene strumentale che serve per produrre valore aggiunto, dove la superficie e la cubatura sono funzionali all'attività produttiva esercitata. Accanirsi fiscalmente su questi immobili come è avvenuto in questi ultimi anni non ha alcun senso, se non quello di fare cassa, danneggiando l'economia reale del Paese e, conseguentemente, l'occupazione

commenta Paolo Zabeo, coordinatore dell'Ufficio studi dell’associazione artigiani e piccole imprese Mestre.

Come si pagano i saldi Tasi e Imu 2015

Per le scadenze Tasi e Imu del 16 dicembre si può usare il modello F24, ordinario, semplificato o precompilato, o il classico bollettino postale. Solo per l’IMU degli enti non commerciali può essere usato esclusivamente il modello F24. I residenti all’estero potranno eseguire il pagamento richiedendo il codice Iban presso il comune in cui si trova l’immobile.

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