8 regole per investire senza correre grossi rischi

banche salvate

Dopo il crack di quattro banche salvate per decreto dal governo, con i clienti titolari di obbligazioni subordinate che hanno visto azzerato il valore dei loro titoli in portafoglio, la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) con le associazioni dei consumatori hanno stilato le regole d'oro per investire senza correre rischi elevati, senza amare sorprese.

Va verificata innanzitutto la solidità di chi emette i titoli, tenendo sempre sotto controllo l'andamento dei propri investimenti e diversificando i titoli in portafoglio. Una campagna di informazione finanziaria che parte da un presupposto: non esistono prodotti finanziari che offrono guadagni alti senza che a questi sia associata la probabilità di rischi altrettanto elevati.

Le regole d'oro per investire consapevolmente

- Conoscere le tipologie di investimento: le azioni sono più rischiose delle obbligazioni, essendo strumenti finanziari che partecipiamo al capitale sociale di un'azienda. Le obbligazioni (bond) sono strumenti con cui chi li sottoscrive diventa creditore di chi le emette, Stato, impresa o banca, per un periodo di tempo definito con un contratto. I fondi comuni invece raccolgono il risparmio di più investitori per impiegarlo in molteplici strumenti finanziari.

- Saper stabilire il valore di un titolo: va tenuto considerazione il suo prezzo rispetto all'inflazione, il suo andamento e la sua sua capacità di essere scambiato con facilità sul mercato.

- Decidere l'orizzonte dell'investimento: se l'investimento ha dimensione temporale ridotta, meglio fare investimenti a basso rischio, perché si avrà meno tempo per risanare le perdite con altri investimenti. Se i tempi sono più lunghi, si può investire una parte del nostro denaro con un grado di rischio più alto.

- Controllare i propri investimenti: informarsi costantemente dell'andamento dei nostri investimenti confrontandosi anche con operatori diversi dalla propria banca di fiducia e non temporeggiare in caso ddi necessità di intervento.

- Controllare la solidità dell'emittente: non è detto che una obbligazione emessa da un'azienda storica, o comunque nota, sia per per forza sicura. Farsi consigliare da più fonti è un imperativo per il risparmiatore e l'investitore che deve sempre paragonare le diverse informazioni.

- Ricevere le info necessarie dalla Banca: per ogni tipologia di investimento, la banca deve comunicare in maniera semplice e trasparente la tipologia dello strumento, il soggetto che lo ha emesso, il mercato di quotazione e di negoziazione, se esistono conflitti di interesse potenziali e qual è la classe di rischio dello strumento finanziario.

- Valutare rischi e guadagni: il gioco vale la candela? Più alto è il rischio, più alto è il guadagno possibile, che non vuol dire certo né probabile. Grossi guadagni a rischio zero non esistono.

- Frazionare gli investimenti: è buona norma perché più si diversificano le tipologie di investimento, fra titoli più e meno rischiosi, più diminuisce il rischio di perdita del capitale.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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