Alimenti: se l'ex coniuge non paga, anticipa lo Stato

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Un fondo di solidarietà statale che tutela la persona in difficoltà che non ha ricevuto l’assegno per gli alimenti dall’ex coniuge. La novità è prevista dal maxi-emendamento alla Legge di Stabilità 2016 approvato durante la discussione in Commissione Bilancio di Montecitorio.

Come funziona. In pratica chi non ha ricevuto l’assegno di mantenimento può chiedere al Tribunale del luogo di residenza l’anticipazione da parte dello Stato di una somma fino all’importo riconosciuto dal giudice ma non pagata dall’obbligato. Se il tribunale accoglierà la richiesta poi sarà il ministero della Giustizia a rivalersi sull’ex coniuge inadempiente.

Allo scopo sarà istituto appunto un fondo che attraverso anticipi statali assisterà il coniuge in stato di bisogno che non ha ricevuto l’assegno di mantenimento dall’ex. Ora si attende il via libera definitivo alla manovra 2016, prima di Natale, con i dettagli per la costituzione del fondo che stanno chiari con la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Le risorse per la costituzione del fondo e a sostegno dei coniugi indigenti separati sarebbero state già trovate.

Ricordiamo che il mancato versamento degli alimenti all'ex marito/moglie costituisce reato se l’altro coniuge viene privato dei mezzi di sostentamento. Il fondo statale di sostegno del coniuge rimasto solo e senza mezzi, non elimina il reato e non cancella l’obbligo al versamento degli importi non pagati e di quelli futuri, ma interviene per tutelare lo stato di necessità contingente, con conseguente diritto di rivalsa dello Stato sul coniuge che non adempie ai suoi obblighi.

Foto via | makemefeed.com


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