Prezzo dell'oro in rialzo. Previsto rally nel 2017

quotazioni oro

Prezzo dell'oro in rialzo sui mercati e previsto in vero e proprio rally per il 2017. la quotazione del metallo con consegna immediata cresce infatti questa mattina dello 0,3% a 1259 dollari l'oncia.

Il balzo è dovuto all'incertezza dei mercati dopo i dati contrastanti dell'economia statunitense che potrebbero portare la Federal reserve a continuare con una politica monetaria accomodante.

Per il 2017 la quotazione del bene rifugio per eccellenza dovrebbe conoscere poi un'impennata secondo le previsioni della Toronto-Dominion Bank per un prezzo del metallo prezioso che arriverà di nuovo a quota 1.350 dollari l’oncia.

Secondo tale stima tra i diversi elementi che influiranno sull'andamento del prezzo dell’oro nel 2017 anche il possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve americana.

“Entro la fine del prossimo anno staremo testando i massimi che abbiamo osservato all’inizio del 2016” è la pressione della Toronto-Dominion Bank. Ricordiamo che l'oro ha guadagnato il 25% nella pi a parte del 2016 come conseguenza del mancato rialzo dei tassi da parte della Fed dell’incertezza legata alla Brexit.


Prezzo oro a 1,228 dollari: la corsa prosegue

31 marzo 2016. Prezzo dell'oro sui nuovi massimi. I timori che aleggiano sulle prospettive di crescita dell'economia globale, con i paesi cosiddetti emergenti in frenata e l'Europa che non riesce a ingranare la marcia nonostante una politica monetaria super accomodante, spingono sempre più gli investitori verso i beni rifugio con il metallo prezioso che è vicino alla maggiore crescita trimestrale dal lontano 1990. Il prezzo dell'oro sui mercati sale dello 0,3% oggi, a 1,228 dollari l'oncia.

L’oro è cresciuto di valore di oltre il 18% da inizio 2016 grazie all’elevata incertezza e volatilità che ha caratterizzato i mercati azionari e valutari, condizione che ha stimolato la corsa ai beni rifugio, corsa aiutata anche dalle politiche monetarie delle banche centrali che hanno appunto agevolato il trend rialzista.

Ad esempio la Banca centrale europea (Bce) e la Banca centrale giapponese (BoJ) stanno cercando di stimolare le banche a prestare denaro a favore dell’economia reale scoraggiando l’immobilismo dei depositi applicando tassi negativi. Il problema è che molte banche scelgono una perdita sicura (-0,4% con la Bce) piuttosto che rischiare di più prestando denaro ai privati. Il trend rialzista del metallo giallo, in questa condizioni di perdurante incertezza economico-finanziaria, dovrebbe proseguirà nel breve-periodo, come osserva forexinfo.it.

Prezzo oro ai massimi da 9 mesi

11 febbraio 2016. Il prezzo dell'oro guadagna dal nuovo crollo delle borse mondiali, con l'oncia che oggi supera la soglia dei 1.200 dollari, ai nuovi massimi da 9 mesi. Il bene rifugio per eccellenza torna tale nelle fasi di alta volatilità e tensione sui mercati azionari e obbligazionari. L'oncia ha raggiunto un picco di seduta a 1.220,40 dollari, per poi calare a 1.216,30 dollari, l'1,82% in più dal fixing di ieri.

Prezzo oro poco mosso dopo dati PIL Cina

19 gennaio 2016. Prezzo dell'oro poco mosso sui mercati asiatici dopo il dato sulla crescita del Pil Cinese, ai minimi degli ultimi 25 anni. Il metallo giallo con consegna immediata è scambiato a 1088 dollari l'oncia, in aumento dello 0,1%.

Oro ai massimi

8 gennaio 2016

La tempesta asiatica sui mercati azionari favorisce le quotazioni del bene rifugio per eccellenza, l'oro, che viaggia sui massimi delle ultime 9 settimane.

L'alta volatilità delle contrattazioni di borsa, con lo spettro del 2008 che stavolta vede la Cina nel mezzo della bufera finanziaria, si è associata all'ulteriore calo del prezzo del greggio, sui minimi degli ultimi dieci anni.

Ieri il greggio Wti ha toccato quota 32,10 dollari, il livello più basso da dicembre 2003. Gli analisti di Cassa Lombarda, citati da Finanza.com, spiegano che il quadro generale favorisce l’apprezzamento dell’oro che sale oltre la soglia di 1.100 dollari, favorito anche dalla debolezza del dollaro Usa.

Le quotazioni si portano sui massimi delle ultime nove settimane mentre da inizio settimana l'oro è in rialzo di oltre il 4% e solo tra ieri e oggi ha perso lo 0,5% per attestarsi a 1.103,53 dollari.

In ribasso sono invece le quotazioni del rame, di oltre il 5% in sette giorni: il 45% della richiesta globale del metallo industriale proviene dalla Cina, il timore di una netta riduzione della domanda è quindi concreto.

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