Inflazione ancora in frenata nel 2015

inflazione 2015

Aggiornamento ore 14.00 - La dinamica dell'inflazione 2015 rispecchia soprattutto secondo l'Istat: "gli effetti della prolungata flessione dei costi delle materie prime - in particolare di quelle energetiche - e dei beni di importazione che si combinano con la persistente debolezza dei consumi delle famiglie, che nel 2015, hanno però dato dei segnali di ripresa. Ciò ha comportato sia un'accentuazione della flessione in media d'anno dei prezzi dei beni sia un rallentamento della crescita nel settore dei servizi".

L'Inflazione è in rallentamento anche nel 2015, per il terzo anno di fila attestandosi a +0,1% da +0,2% del 2014 secondo i dati definitivi Istat diffusi oggi. La nuova frenata dell'indice dei prezzi al consumo per la collettività è stata causata principalmente dai trasporti i cui prezzi sono andati in territorio negativo, a -2,7%, da +0,7% del 2014.

L'inflazione cosiddetta di fondo, al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, è confermata a +0,7% mentre in media le famiglie con minore capacità di spesa l'anno scorso fanno segnare una variazione negativa dei prezzi, misurata dall'indice Ipca pari a -0,2% (deflazione), mentre per quelle con maggiore capacità di spesa la variazione è positiva dello 0,4%.

L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi a dicembre 2025 mostra una variazione nulla sia su base congiunturale che annua e un calo dello 0,1% nella media dell'anno scorso.

Il carrello spesa (i prezzi dei prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona) su base annua sale dello 0,9% a dicembre (dal +1,3% di novembre) mentre su base base mensile i prezzi di tali prodotti scendono dello 0,3%. Sempre a dicembre 2015 prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto calano dello 0,2% base mensile e sono stazionari su base annua, da -0,1% di novembre.

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