Banca Etruria, parla Flavio Carboni e imbarazza Boschi (padre)

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Flavio Carboni, faccendiere molto vicino a Berlusconi e coinvolto nello scandalo della "cricca degli appalti", la P3, rivela di aver avuto tre incontri con Pier Luigi Boschi, il padre di Maria Elena Boschi, durante i quali ha segnalato Fabio Arpe, fratello di Matteo Arpe, come direttore generale per la banca allora in difficoltà.

A scriverlo oggi è Repubblica, che avrebbe parlato direttamente con Carboni: l'ex faccendiere sarebbe stato presentato a Boschi (padre) da Valeriano Mareddu, imprenditore 46enne di origini sarde, cresciuto a pochi passi da casa Renzi a Rignano sull’Arno e poi stabilitosi ad Arezzo.

"Ho visto il signor Boschi un anno e mezzo fa in via Ludovisi, a Roma, dove c'è l'ufficio che rappresenta gli interessi di un russo con il quale collaboro. In una delle due occasioni siamo rimasti giù al bar. Sono stati incontri fugaci, non ci siamo soffermati sulle problematiche bancarie, perché, sa, non sono la persona più adatta a parlare di banche... Abbiamo discusso di tante cose, discorsi di circostanza".

Come scrive Repubblica Flavio Carboni non è uomo che ha bisogno di presentazioni, il suo "curriculum" parla per lui: coinvolto (e poi assolto) nel caso Calvi, amico di Licio Gelli, accusato di essere vicino a quel Pippo Calò che curava gli affari finanziari dei Corleonesi. E, di recente, presunto capo della P3. Anche Mareddu ha confermato la circostanza dell'incontro con Boschi:

"C'ero anch'io conosco Boschi perché quando sono arrivato in Toscana avevo dei vigneti e dei campi da coltivare, e lui si occupa di questo settore. Siamo amici. Durante una cena tempo fa mi rivelò di essere molto preoccupato per le sorti della Banca Etruria, in cui era diventato vicepresidente. Lui e Rosi (Lorenzo, ex presidente) si sono dannati l'anima per risanare i conti. Durante quella cena, dicevo, mi chiese se conoscessi qualcuno molto preparato che potesse ricoprire il ruolo di direttore generale dell'Etruria, e io pensai di rivolgermi al mio amico Carboni".

Su Libero di oggi, il giornale che aveva rivelato per primo degli incontri tra Boschi e Carboni, Giacomo Amadori pubblica la terza intervista di giornata a Carboni. Quella in cui il faccendiere dice le cose più interessanti e misteriose: "Sì è stato poco grato» conferma l’ospite. Prima di congedarmi mi squadra e sconsiglia di andare avanti nell’inchiesta sui rapporti tra Mureddu, Pier Luigi Boschi e Tiziano Renzi per le ricadute che potrebbe avere sui loro figli: «Questa cosa qui è una bomba atomica se esplode è un casino e nientepopodimeno cadono tutti e due (Renzi e la Boschi ndr) e appresso a loro il governo…»." scrive Libero.

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