Pomigliano: le mogli degli operai FIAT fanno il regalo di Natale a Marchionne









Era il 1986 quando la casa automobilistica Alfa Romeo venne venduta alla Fiat per 4 miliardi e mezzo di vecchie lire. Sabato scorso, 8 dicembre, le mogli dei 5586 operai e cassintegrati dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli) e dell’indotto che rischiano il posto hanno inscenato una manifestazione davanti ai cancelli della fabbrica per ricordare:


la più vergognosa delle privatizzazioni, quella dell'Alfa Romeo regalata alla Fiat da Prodi e Craxi nel 1986 e oggi distrutta da Marchionne insieme a tutte le altre fabbriche del Lingotto.

Al grido di “quest’anno te lo do io il regalo” le donne - i cui mariti sono iscritti allo Slai Cobas - hanno fatto esattamente 5586 copie di quel bonifico bancario da 4,5 miliardi, le hanno messe in un pacco e avrebbero voluto consegnarle come regalo di Natale dentro lo stabilimento ai dirigenti, ma dopo l’intervento dei vigilantes le mogli degli operai hanno rovesciato lo scatolo a terra davanti al cancello quattro.

L'iniziativa è servita, hanno spiegato dal comitato Mogli Operai:

per sottolineare il contrasto tra le festività finte e idilliache che l'azienda prepara all'interno della struttura e quello tragico e reale che viviamo sulla nostra pelle.

I bonifici sono rimasti lì davanti alla fabbrica mentre le mogli degli operai manifestavano, accompagnate dalle melodie del gruppo folcloristico E Zezi, e i loro mariti erano dentro con i figli a ritirare il tradizionale regalo che babbo Fiat fa ogni anno nell'ambito del suo Natale Bimbi:

organizzato dall’azienda per elemosinare un giochino ai nostri figli 

dicono le mogli degli operai, che piuttosto ricordano che il 14 luglio finirà la cassa integrazione per i loro mariti e si augurano:

un anno di occupazione e produzione, senza più precari, disoccupati, forneristi, montisti e camorristi, che dovrà essere ricordato come l’anno della felicità operaia. Anche per questo ringraziamo Marchionne con i nostri regali.

Intanto, a proposito di indotto, dall'alba di oggi un centinaio di lavoratori cassintegrati dell'ex Ergom - azienda che produce componentistica in plastica per Pomigliano - stanno protestando: chiedono un piano industriale e occupazionale che non li lasci senza lavoro.

  • shares
  • +1
  • Mail