Borsa, le banche affossano Piazza Affari. Consob preoccupata per Mps al -15%

Milano ha registrato perdite del 2,65% che hanno portato l'indice Ftse Mib a 18.686 punti in chiusura.

Piazza Affari trascinata in basso dalle Banche

Il Blue Monday è stato più che triste per le Borse europee e non solo. La fortuna di Wall Street, probabilmente, è stata semplicemente quella che, essendo oggi il Martin Luther King Day, non ha proprio aperto, ma si aspetta domani la reazione della Borsa americana con una certa apprensione, così come si aspettano i dati sul Pil cinese che potrebbero far sprofondare ancora di più i mercati finanziari, oppure farli respirare un po' dopo un lunedì nero.

Guardando in casa nostra, Piazza Affari ha chiuso al -2,65% con l'indice Ftse Mib a 18.686 punti e a trascinarla giù sono state le banche, questi i dati sulla chiusura a esse relativi:
- Unicredit -5,4%
- Intesa San Paolo -5,0%
- Bper -8,7%
- Banco Popolare -6,7%
- Bpm -5,5%
- Ubi Banca -7,3%
- Carige -7,3%
- Mps -14,8%

Tutte hanno chiuso peggio di come è stato il loro andamento durante la giornata, eccetto Mps, che ha avuto picchi oltre il -15% e alla fine è riuscita a chiudere al -14,8%, ma la sua situazione è la più tragica, tanto che Consob ha già lanciato l'allarme: il suo presidente Giuseppe Vegas ha detto:

"Visto che le perdite hanno superato la soglia del 10% abbiamo ritenuto di mettere uno stop alle vendite allo scoperto"

e ha spiegato che il blocco non poteva essere evitato perché lo richiede la regolamentazione europea, poi ha aggiunto:

"Sul titolo ci sono mani straniere e mani italiane, come sempre accade, stiamo indagando, vedremo a fine a giornata che effettivamente ha venduto"

Da parte sua Mps ha cercato di gettare acqua sul fuoco, l'ammistratore delegato Fabrizio Viola ha detto:

"Confermiamo la stabilità economica e finanziaria della Banca, evidenziata dai risultati degli Srep, e il miglioramento della gestione operativa come da risultati raggiunti nei primi nove mesi del 2015. La flessione del titolo è avvenuta in assenza di eventi gestionali idonei a giustificare tale andamento"

Sul recente andamento negativo dei titoli di tutto il comparto bancario, e in particolare del titolo Mps, Viola rassicura che il piano industriale è confermato e viene portato avanti in linea con quanto presentato agli investitori e alle autorità di vigilanza, anche con riferimento alla gestione e cessione degli NPL (Non Performing Loans, i prestiti non performanti) dove ci si sta in particolare concentrando per ottenere risultati anche migliori rispetto al piano. Il prossimo 5 febbraio 2016 Mps renderà noti i risultati del quarto trimestre 2015.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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