Christine Lagarde: "mi ricandido alla guida del Fmi"

International Monetary Fund Managing Director Christine Lagarde delivers a speech during the farewell symposium for former Governor of the Banque de France Christian Noyer at the Bank de France headquarters in Paris on January 12, 2016.  / AFP / ERIC PIERMONT        (Photo credit should read ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)

E' ufficiale, Christine Lagarde si ricandida alla guida del Fondo Monetario Internazionale. E' stata lo stesso ex ministro dell'Economia francese a dichiararlo a France 2, dopo il sostegno incassato durante l'ultimo World Economic Forum di Davos.

"Sì, mi candido per un secondo mandato", ha dichiarato Lagarde alla guida del Fmi dal 2011. Il suo mandato scade il prossimo 5 luglio, e la politica transalpina ha scelto di sciogliere la riserva a ridosso del termine ultimo per la presentazione delle candidature, cioè oggi, 22 gennaio 2016.

Entro il 3 marzo, il consiglio di amministrazione dell'organizzazione punta a designare i suoi nuovi vertici. E pare proprio che Lagarde abbia pochi avversari, visto che ha già ricevuto l'appoggio della Francia, della Spagna e del Regno Unito. In particolare, l'endorsement del ministro delle Finanze britannico, George Osborne, è molto importante. Quest'ultimo a Davos ha dichiarato a riguardo: "in una fase in cui il mondo si trova di fronte quello che ho chiamato un pericoloso cocktail di rischi, credo che Christine abbia la visione, l’energia e l’acume per contribuire a indirizzare l’economia globale nei prossimi anni".

Ma non è finita qui, anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, non ha dubbi sulle competenze di Lagarde, specificando che "la Germania accoglie con entusiasmo il rinnovo della sua candidatura".

Lagarde è stata molto apprezzata per aver portato a termine la riforma del Fondo, che ora assegna maggior peso nelle quote dell'istituzione alle nazioni emergenti come la Cina. Inoltre, il capo del Fmi ha dimostrato una certa autonomia di giudizio sul caso greco, non allineandosi del tutto alle posizioni della Troika.

Tuttavia il mese scorso, Lagarde è stata rinviata a giudizio in Francia, perché accusata di negligenze nell'arbitrato che ha portato lo Stato a risarcire il manager Bernard Tapie con una somma pari a 404 milioni di euro. I fatti risalgono a quando Lagarde era ministro del governo. All’inizio di dicembre la Corte di appello di Parigi ha ordinato a Tapie di rimborsare i fondi che aveva ricevuto nel 2008.

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