Grande schermo a prezzi piccoli: la rinascita del cinema all’italiana

Cinema all\'italiana “I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali, non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia". Parola di Quentin Tarantino!

Un verdetto spregiudicato che sembra contraddire il gusto del pubblico italiano in fatto di cinema. Nei primi 5 mesi dell’anno infatti l’affluenza al botteghino sembra premiare di gran lunga il cinema nostrano con il 35% (rispetto ad un media del 25% dei tre anni precedenti) delle preferenze per pellicole italiane. 17,2 milioni di biglietti contro i 12,4 venduti nello stesso periodo l’anno scorso attestano il risvegliato interesse del pubblico per le produzioni nazionali, fortemente penalizzate rispetto alle pellicole hollywoodiane. Manuale d’amore 2, Alla ricerca della felicità, Ho voglia di te, Notte prima degli esami oggi e Saturno fanno crescere le vendite rilanciando il “made in Italy”.

Secondo i dati Cinetel sull’andamento cinematografico diffusi dalle associazioni degli esercenti, Anec e Anem, e dei produttori e distributori dell’Anica sarebbero infatti 3.100.000 spettatori in più in sala. (v. articolo) .

Un esperimento tutto italiano intanto va in avanscoperta di nuovi sentieri tecnologici per la diffusione delle pellicole. Ci aveva stupiti con la proiezione nelle sale della Traviata di Zeffirelli trasmessa in diretta dal Teatro dell'Opera di Roma ed ha in programma di estendersi al circuito strettamente cinematografico ma non solo il Microcinema.

E' terminata infatti con ottimi risultati la fase di sperimentazione di Microcinema, il primo circuito di sale digitali ad alta definizione attivo in Italia e il primo nel mondo ad utilizzare la trasmissione via satellite bidirezionale. Si tratta di una tecnologia innovativa che permette alle sale di ricevere l'audiovisivo da proiettare senza bisogno di linee terrestri come Internet.

La grande opportunità offerta da questa modalità di trasmissione è la diminuzione drastica dei costi di distribuzione con ripercussioni positive sul biglietto al botteghino.

I vantaggi del digitale nella filiera cinematografica sono innegabili: si abbattono gli alti costi della distribuzione dei contenuti in analogico (pellicola) e, contemporaneamente, si ha la possibilità di aumentare la flessibilità dell'intero sistema. Il futuro del grande schermo infatti vedrà scomparire i costi della stampa della copia in pellicola, del trasporto, di assicurazione, di gestione della programmazione.

Inoltre la piattaforma di casa Microsoft consentirà un maggior controllo sull'utilizzo dei diritti digitali garantendo il massimo della sicurezza. Arrivano alla centrale operativa di Microcinema, attraverso il canale satellitare di ritorno dal cinema alla centrale, anche i dati relativi allo sbigliettamento, che a loro volta vengono comunicati ai distributori, assicurando assoluta chiarezza per tutti. (v. articolo).

Si prevede che entro settembre saranno 50 le sale aderenti all’iniziativa, tutte localizzate per il momento nel Nord Italia. L’obiettivo è quello di favorire periferie e sale di piccole dimensioni, surclassate ormai da tempo dai grandi multisala.

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