PIL Russia giù del 3,7% nel 2015

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Prezzo del petrolio e sanzioni economiche hanno fatto calare il Prodotto interno lordo (Pil) della Russia del 3,7% nel 2015. A diffondere il dato l'agenzia di statistica statale Rosstat. Da Mosca precisano che la diminuzione è dovuta al crollo verticale delle quotazioni del greggio e alle sanzioni dei paesi occidentali per il conflitto in Ucraina. Nel 2014 il Pil russo era invece cresciuto dello 0,7%.

Il dato relativo al 2015 è il peggiore degli ultimi sei anni ma è lievemente migliore rispetto al -3,8% che era stato stimato dagli economisti e in ogni caso in linea con le previsioni del governo russo secondo quanto esplicitato dal presidente Vladimir Putin nella conferenza stampa di fine anno. Sempre nel 2015 la produzione industriale russa è calata del 3,4%, mentre le vendite dettaglio sono crollate del 10%. Il reddito reale disponibile è diminuito del 4%.

Sul fronte valutario la Banca centrale russa nei prossimi giorni dovrebbe mantenere il tasso chiave all’11% ma potrebbe però tagliare il tasso sulle operazioni pronti contro termine in valuta estera per arginare la volatilità del rublo, secondo gli analisti di Rosbank, filiale russa di Societe Generale. Secondo l'agenzia stampa Bloomberg, con l'aria che tira, gli investitori esteri stanno procedendo a liquidare le loro posizioni nelle società russe. Secondo gli analisti il Pil della Russia si contrarrà ancora nel 2016 a causa del mini-barile.

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