L'UE al governo Renzi: debito pubblico italiano ad alto rischio

debito italia a rischio Commissione Ue

In materia di conti pubblici, l'Unione Europea non le manda a dire all'Italia. Dopo aver ricordato che il nostro paese ha già ottenuto parecchio in termini di flessibilità di bilancio, come ricordato un paio di settimane fa dal presidente della commissione Jean Claude Juncker, ora Bruxelles rincara la dose: nel medio periodo il debito pubblico italiano presenta rischi elevati.

Nel Rapporto sulla sostenibilità delle finanze pubbliche stilato dalla commissione dell'UE si legge che: "Ci sono rischi alti sul debito dell'Italia nel medio periodo. I rischi sembrano essere alti nel medio termine da una prospettiva di analisi della sostenibilità del debito, in seguito a un elevato livello di debito alla fine delle proiezioni" nel 2026 e "l'alta sensibilità a possibili shock alla crescita nominale e ai tassi d'interesse".

La commissione continua spiegando che: "Non ci sembrano essere rischi di sostenibilità" dei conti pubblici "nel lungo periodo, supponendo la piena attuazione delle riforme pensionistiche adottate in passato e a condizione del mantenimento della bilancia strutturale primaria al livello previsto dalla Commissione per il 2017 (2,5% del pil) ben oltre quell'anno".

Per i conti pubblici i rischi arrivano anche dalle sofferenze bancarie: "nel complesso, non sembrano esserci rischi a breve termine di stress di bilancio" tuttavia "la quota di non performing loans nel settore bancario potrebbe rappresentare una fonte importante di rischi di passività a breve termine". Altre possibili "sfide a breve termine" derivano da ulteriori variabili come il debito lordo e netto e le necessità di rifinanziamento lorde degli istituti di credito.

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