Bollette anomale: fattispecie e come fare reclamo

caro bollette

Quando arriva una bolletta che ci sembra troppo alta, anomala, cosa si deve fare? Come ci si deve comportare? Innanzitutto per fatturazione di importi anomali si intende un importo superiore di una volta e mezza all’importo medio delle bollette della luce degli ultimi 12 mesi per la luce, e del doppio, per le bollette del gas.

L’Autorità dell’energia elettrica e del gas ha puntualizzato ed esteso le condizioni per le quali si può parlare di bollette anomale che sono immuni da sospensioni della fornitura o da eventuali distacchi. La Stampa, in un articolo a firma Luigi Grassia, sintetizza le novità relative alle fattispecie di bolletta anomala.

    1) le bollette basate su dati di misura rilevati o stimati che seguono altre bollette basate su dati rilevati o stimati; 2) le bollette che contengono i ricalcoli previsti dalla nuova “bolletta 2.0”; 3) le bollette emesse successivamente ad un blocco di fatturazione; 4) le bollette emesse successivamente all’attivazione della fornitura con valori anomali rispetto all’autolettura comunicata dal cliente.

Come e quando fare reclamo? Per importi superiori a 50 euro entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta, si può fare reclamo o chiedere la rettifica dell’importo in bolletta. Se la società non risponde o lo fa in modo parziale non può procedere alla sospensione della fornitura. La società deve piuttosto dotarsi di una modulistica standard per questi reclami e rispondere alle e-mail dell’utenza. Senza risposta motivata entro 40 giorni è previsto l'indennizzo automatico per i clienti, a partire dalla cifra di 20 euro.

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