Il bail in resta: la commissione Ue gela Visco

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La commissione europea gela il numero uno di Bankitalia Ignazio Visco. Nei piani dell'Ue, non c'è una revisione o un cambio del cosiddetto bail-in. Ieri il governatore Visco aveva sollecitato la revisione della direttiva sulla risoluzione bancaria (Brrd) che ha introdotto la regola del bail in, ovvero il salvataggio interno delle banche in crisi/default, che non vede interventi da parte dello Stato ma che fa ricadere le conseguenze del fallimento e il peso del salvataggio degli istituti sulle tasche dei clienti, azionisti e obbligazionisti subordinati in primo luogo.

La commissione Ue chiarisce, senza citare Visco, che:

"non ci sono piani di cambiare la Brrd. La direttiva è stata adottata nel 2014 con il consenso di una stragrande maggioranza al Parlamento europeo e con l'accordo unanime degli stati membri. Da un anno e mezzo si sa che il bail-in dei creditori avrebbe protetto i contribuenti"

fa sapere una fonte dell'esecutivo Ue. Visco ave detto che l'Italia dovrebbe chiedere la revisione, da avviare entro giugno 2018 della direttiva Ue sul bail in visto che la norma

"contiene una clausola che prevede la revisione occasione che va sfruttata, facendo tesoro dell'esperienza".

A proposito delle banche italiane Visco aveva poi detto che sono ben patrimonializzate, anche grazie all'azione della vigilanza di Bankitalia e che i crediti deteriorati sono ben coperti da svalutazioni e garanzie.

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