Decontribuzione assunzioni tagliata, Cna: nel 2016 rischio inversione trend positivo

decontribuzione assunzioni 2016

A margine della diffusione dei dati sulla disoccupazione, di nuovo in aumento congiunturale a dicembre 2015, la Confederazione nazionale dell'artigianato (Cna) segnala che nelle micro e piccole imprese (mpi) si è registrato un +2,5% di occupati l’anno scorso ma che per il 2016 è allarme visto il netto taglio alla decontribuzione a favore di chi assume. Il trend in ascesa potrebbe quindi essere influenzato negativamente nei prossimi 12 mesi.

Secondo l'Osservatorio mercato del lavoro della Cna sul fronte occupazionale il 2015 è stato l'anno della svolta, dopo la grande crisi e una recessione durata tre anni, e questo grazie ai tempi celeri di reazione alla congiuntura economica da parte delle imprese e agli strumenti messi in campo dal governo, cioè Jobs Act e decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato. 

Quest’ultime hanno fatto segnare la crescita relativa più consistente, in un anno sono aumentate infatti del 26,6%. Meno sono cresciute le assunzioni a tempo determinato (+8,3%) mentre sono in deciso in calo l'apprendistato (-10,8%) e soprattutto i contratti flessibili (-26,7%).

L'82,2% degli occupati nelle mpi ha comunque un contratto a tempo determinato. Il rischio di una inversione di tendenza è concreto visto che da gennaio 2016 la decontribuzione sulle assunzioni a tempo indeterminato è stata sforbiciata dal governo di oltre le metà per un esonero ridotto dal 100% al 40% e un limite massimo che da 8.060 passa a 3.250 euro.

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