Sprechi alimentari: 12,5 miliardi nella spazzatura nel 2015

Analisi Coldiretti-Ixè. In Francia varata una legge contro lo spreco di cibo.

sprechi alimentari Italia

L’anno scorso abbiamo buttato nella spazzatura 76 chili di prodotti alimentari, per sprechi che ammontano a un valore di 12,5 miliardi di euro persi per il 54% al consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8% nell’agricoltura e per il 2% nella trasformazione.

Così secondo un'indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa ieri nella Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare. Secondo lo studio per il 53% degli italiani contenere gli sprechi alimentari dipende soprattutto dalle scelte dei consumatori il 46% dei quali pensa che gli sprechi vanno combattuti con una migliore pianificazione della spesa alimentare.

Ad esempio leggere attentamente la data di scadenza, verificare ogni giorno cosa c’è in frigorifero, effettuare acquisti ridotti e scaglionati nel tempo, scegliere confezioni adeguate, prediligere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a km 0, riscoprire le ricette degli avanzi e così via.

In ogni caso sia la crisi economica sia una maggiore sensibilità ambientale hanno portato il 60% degli intervistati a dire che hanno diminuito o annullato gli sprechi domestici anche se la situazione generale resta ancora grave.

Nel mondo, un terzo del cibo prodotto viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero largamente sufficienti a sfamare la popolazione che soffre di fame cronica secondo una ricerca della Coldiretti su dati Fao.

In Francia per combattere gli sprechi alimentari è stata varata una legge che impedisce alle multinazionali di gettare via il cibo o di rendere le derrate alimentari invendute inadatte al consumo, con sanzioni che prevedono multe fino a 75mila euro e due anni di carcere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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