Polizze vita multiramo: cosa c'è da sapere, la guida Ivass

polizze vita multiramo

L'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) diffonde una vademecum a tutela dei clienti retail della compagnie assicurative in merito ad alcune "criticità" delle polizze vita multiramo. Cosa sono? Si tratta di prodotti assicurativi che ultimamente stanno conoscendo una buona duffusione e che combinano le gestione separate, con tanto di garanzia finanziaria da parte dell'impresa, e le polizze unit linked, dove il rischio di investimento rimane in capo all'assicurato.

L'Ivass fin qui ha preso in esame 25 polizze vita multiramo di 17 compagnie per tracciare meglio la struttura delle polizze e anche come queste vengono vendute. Nel frattempo, in accordo con le associazioni dei consumatori, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni fornisce una sorta di guida per i consumatori, con consigli utili per non incappare in brutte sorprese. Ecco come la riporta l’Ansa:

1) attenzione all'informativa precontrattuale: prendersi il tempo per leggere bene, a casa, il fascicolo informativo ed evitare di acquistare un prodotto di cui non sono stati compresi i meccanismi e le opzioni eventualmente offerte. Fascicoli troppo voluminosi possono nascondere rischi e costi di non immediata evidenza; 2) attenzioni ai rischi: valutare bene il livello di rischio che si è disposti ad assumere. Le somme investite nella componente finanziaria (unit linked) infatti non sono garantite dall'impresa e il rischio di investimento resta a carico dell'assicurato; 3) attenzione alle parole: nel fascicolo informativo vengono a volte usati termini come "capitale protetto", "protezione fino al 90%, ecc... che sembrano indicare che l'impresa si impegna a restituire tutto o parte del capitale investito. In realtà questi termini non equivalgono ad una garanzia effettiva, ma esprimono solo un obiettivo della gestione finanziaria; 4) attenzione alle domande per la "profilatura" del cliente: per accertare che il prodotto sia adeguato l'intermediario deve rivolgere una serie di domande al cliente, che portano alla sua classificazione come persona con "propensione al rischio: bassa, media, alta" ...ecc.. (in maniera similare alla c.d. profilatura Mifid). Pretendere che queste domande vi siano rivolte e rispondere in prima persona senza delegare la compilazione del questionario all'intermediario; 5) attenzione ai costi. Nel fascicolo informativo deve esserci una tabella con i costi medi percentuali annui della polizza. Se il costo annuo è dell'xx% significa che occorre una redditività annua superiore per non finire in perdita; 6) attenzione ai trasferimenti di somme nel corso del contratto: verificare se sono previsti meccanismi di riallocazione del capitale tra le diverse componenti (garantita e non) nel corso della durata del contratto, effettuati automaticamente dall'impresa. In tal caso farsi spiegare bene dall'intermediario in cosa consistono, quanto costano e quando si attivano.

Foto Via | archamedeoantonelli.it

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