Peroni diventa giapponese

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Matrimonio fatto. Birra Peroni diventa giapponese: dopo un anno di trattative, il closing dell'operazione, con il marchio che viene ceduto al gruppo Asahi Europe da parte di Ab InBev, società belga-statunitense la quale concluderà così l’acquisizione di SABMiller.

"Siamo orgogliosi di essere diventati un Gruppo attrattivo grazie a marchi prestigiosi ed al talento delle nostre persone. Sono convinto che lavorando insieme, saremo in grado di far crescere il nostro business servendo sempre meglio i nostri clienti ed i nostri consumatori" ha detto Akiyoshi Koji, presidente del colosso nipponico Asahi.

Birra Peroni ha chiuso il bilancio, alla data del 31 marzo 2016, con 360 milioni di euro di ricavi per un utile di 21,5 milioni. La bionda continuerà comunque a essere prodotta negli stabilimenti di Roma, Padova e Bari e sempre con malto italiano, dalla Malteria Saplo di Pomezia, come Peroni ha fatto finora.

Asahi compra birra Peroni da AB InBev

19 aprile 2016 - Accordo raggiunto tra la giapponese Asahi e Peroni. Il colosso nipponico della birra ha rilevato il marchio Peroni dalla multinazionale belga-statunitense AB InBev che durante le trattative si era impegnata a cedere tutti e due i marchi dopo l'acquisizione del gigante sudafricano SABMiller.

I dettagli dell'offerta non sono stati resi noti ma Anheuser-Busch InBev a febbraio aveva fatto sapere che Asahi metteva sul tavolo 2,55 miliardi di euro per i brand Peroni e l'olandese Groshl. Il closing dell'operazione è previsto per la seconda metà del 2016.

"La transazione si completerà a condizione del completamento dell'acqusizione di SABMiller da parte di AB InBev" spiega Asahi in un comunicato. L'operazione i acquisizione di AB InBev oltre all'italiana Peroni e all'olandese Groshl include anche la birra britannica Meantime.

Con i nuovi brand Asahi, che ha il 38% del mercato delle birra in Giappone, punta a espandersi al fuori dei patri confini, strada obbligata, visto che i gusti dei giapponesi stanno cambiando, la popolazione invecchia rapidamente e inoltre tende ad apprezzare sempre più il vino.

Giapponese Asahi offre 400 miliardi di yen per Birra Peroni

10 febbraio 2016

Asahi vuole acquisire il marchio Birra Peroni. Il produttore giapponese è pronto a mettere sul piatto 400 miliardi di yen, circa 3 miliardi di euro, per rilevare il brand della birra italiana per eccellenza attualmente di proprietà, dopo l'acquisizione nel 2003 da parte del gigante britannico SABMiller. Se l'operazione arriverà a conclusione sarebbe la maggiore acquisizione da parte di un'azienda giapponese nel settore della birra.

Il giornale giapponese Nikkei scrive che l'accordo potrebbe giungere già nei prossimi giorni, nel quadro del risico e successivo processo di consolidamento del settore delle bevande degli ultimi anni. SABMiller a sua volta da poco è stata acquistata dalla multinazionale (belga-statunitense) Anheuser-Busch InBev e dovrebbe di necessità cedere il marchio Peroni e quello olandese Grolsch come parte della trattativa.

I mercati di riferimento del business di Asahi sono Asia e l'Oceania ma il gruppo nipponico vuole espandersi su mercati dalla lunga tradizione anche per una maggiore diffusione della sua etichetta Super Dry. Per gli analisti l'acquisizione dei due brand europei darebbe ad Asahi margine di sviluppo anche fuori dai confini nazionali, in Giappone l'incremento dell'età della popolazione e la concorrenza limitano gli orizzonti di crescita interna.

Senza dimenticare che come rileva Coldiretti, le esportazioni di birra italiana nel mondo sono aumentate del 17% nel 2015 e triplicate nell'ultimo decennio. L'operazione Peroni tuttavia non sembra convincere gli investitori di Asahi visto che a seguito dell'annuncio della volontà di offrire 400 miliardi di yen per l'acquisizione di Peroni e Grolsch il titolo del gruppo giapponese ha perso l'8% alla borsa di Tokyo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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