Metà degli italiani mangia pane avanzato: la crisi taglia gli sprechi

crisi e pane avanzato

La crisi dei redditi riduce i consumi e ferma gli sprechi con quasi il 50% degli italiani che mangia il pane avanzato. Oltre alla abitudini di acquisto le difficoltà economiche cambiano anche le abitudini a tavola, così il "principe" degli alimenti, cioè il pane, perde "addirittura il privilegio della quotidianità" con quasi la metà degli italiani (46%) che mangia il pane avanzato dal giorno prima.

È quanto si legge in un rapporto Coldiretti/Censis, che parla di una crescente e positiva tendenza a contenere gli sprechi registrando al contempo un ritorno alle tradizioni con oltre 16 milioni gli italiani che, almeno qualche volta, si mettono a fare il pane in casa.

Secondo l'analisi della confederazione degli imprenditori agricoli il pane raffermo si utilizza ad esempio oer preparazione di particolari ricette della tradizione contadina, dalla panzanella al pane cotto con verdure, dalle bruschette alle polpette, fino alla cosiddetta ribollita.

Un sondaggio online di Coldiretti.it rileva che sono diverse le tecniche usate per evitare lo lo spreco di pane, con il 18% degli italiani che lo surgela, il 12% che lo grattugia, il 15% che lo dà da mangiare agli animali. Nel 9% delle famiglie il pane invece si consuma tutto, c'è modo di sprecarlo.

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