Canone Rai 2016: il criterio della residenza e chi non paga

Canone RAI in bolletta esenzione

Il canone Rai 2016 ordinario per la tv pubblica, in bolletta da luglio prossimo, è dovuto "da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive". Detenzione che "si presume nel caso esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza" precisa il sito Canone.rai.it. È dunque la residenza la base per stabilire chi avrà il canone Rai addebitato nella bolletta della luce e chi no.

La presunzione riguarda solo le utenze domestiche residenti, ovvero le utenze nel luogo in cui un soggetto ha residenza anagrafica, cioè solo sulle prime case. Chi ha la residenza in un immobile senza avere l'utenza elettrica intestata dovrà in ogni caso pagare il canone con modalità che saranno stabilite nei decreti attuativi ancora allo studio del governo mentre il proprietario dovrà pagare solo per la casa nella quale ha la residenza.

Chi non deve pagare invece il canone Rai ordinario? Gli anziani over 75 con reddito proprio e del coniuge entro i 6.713,98 euro all'anno, i titolari di utenza elettrica per la seconda casa e chi ha comunicato all'Agenzia della Entrate di non avere la tv nel 2016. Venerdì scorso, come ricorda Adnkronos, il neo viceministro all'Economia Enrico Zanetti in un question time alla Camera ha spiegato che dichiarare di avere la televisone nel 2016 non farà scattare i controlli per gli anni precedenti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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