Tasse raddoppiate in 20 anni, ancora aumenti per immobili e rifiuti nel 2016

Analisi del centro studi di Confcommercio. La pressione fiscale dal 40,3% del 1995 passa al 43,7% del 2015.

tasse raddoppiate 2016

Negli ultimi venti anni tasse e imposte sono esplose in Italia, una vera e propria escalation dei tributi, quasi raddoppiati dal 1995 al 2015, essendo cresciuti del 92,4%. A lanciare l'allarme è Confcommercio che spiega come solo le tasse locali siano passate da 30 miliardi a 103 miliardi di euro per un aumento del 250%.

Le tasse statali nello stesso periodo, sono passate da 228 miliardi a 393 miliardi di euro, in salita del 72%. La pressione fiscale generale è passata così dal 40,3% del 1995 al 43,7% del 2015. Nella sua ricerca su finanza pubblica e tasse locali Confcommercio sottolinea poi il balzo delle imposte sugli immobili, aumentate del 143%, a 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro.

Nello stesso arco di tempo preso in esame la tassa sui rifiuti è cresciuta del 50%. Nel 2016 per gli immobili è stimato un calo del 19% rispetto al 2015 per il taglio delle tasse sulla prima casa, ma le imposte sugli immobili e sui rifiuti, nel 2016, cresceranno complessivamente dell'80% rispetto al 2011, da 15,4 miliardi a 27,8 miliardi di euro.

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli chiede un

"maggior coordinamento tra i vari livelli di governo per ridurre le tasse a imprese e famiglie e la spesa pubblica, scongiurando il ricorso alle clausole di salvaguardia"

oltre a denunciare le nette differenze di imposizione fiscale a livello territoriale:

''Un imprenditore con un imponibile Irap pari a 50 mila euro e imponibile Irpef pari a 50 mila euro è costretto a pagare 2.255 euro se vive a Roma e zero se vive a Trento. E' una situazione iniqua. Non si può pagare per le inefficienze della pubblica amministrazione''

spiega Sangalli.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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