La riforma europea dell'Iva

La riforma europea dell'Iva, per semplificare le norme di settore, verrà presentata a marzo secondo quanto dichiarato dal Commissario Ue per l'euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis. La riforma fa parte del piano d'azione della Commissione per il 2016 nell’ambito della strategia per il mercato unico.

La revisione ha l’obiettivo di favorire le transazioni di beni e servizi tra Paesi Ue creando un regime definitivo. Il nuovo sistema inoltre dovrà essere in grado di contrastare efficacemente le truffe sull'Iva.

Nelle intenzioni della Commissione europea, secondo quanto si legge sull’Ansa, la riforma dell'Iva taglierà la burocrazia fiscale, agevolerà i fornitori di beni e servizi e servirà a combattere le mancate entrate da parte dei governi nazionali, pari a 168 miliardi di euro nel 2013, 50 miliardi dei quali sarebbe costituiti da frodi.

"L'Iva costituisce una delle fonti principali di entrate dei governi, nel 2014 si parla di 1.000 miliardi di euro all'interno dell'Ue"

ha detto Dombrovskis. Per le transazioni intracomunitarie la commissione è orientata al rispetto del cosiddetto principio di destinazione, cioè a fare in modo che le aziende e/o i professionisti paghino l'Iva nel Paese in cui viene venduto un bene o prestato un dato servizio e ciò

"presuppone una maggior cooperazione tra le autorità finanziarie dell'Unione".

La Commissione europea vuole poi alleggerire gli oneri amministrativi per le Pmi e le imprese elettroniche anche in considerazione degli ultimi sviluppi "tecnologici e dell'e-commerce" ha aggiunto il commissario Ue.

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