Taglio Irpef: governo studia anticipo al 2017

Enrico Morando viceministro

Il governo studia un anticipo del taglio dell'Irpef ma non prima del 2017. In sostanza niente di nuovo sotto il sole, sono praticamente due anni che Renzi promette di realizzare un deciso taglio della tassazione sul lavoro dipendente e assimilato, ma ora l'esecutivo rilancia probabilmente per mettersi alle spalle il capitolo e soprattutto le polemiche sulle unioni civili.

L'ultimo annuncio sul taglio delle tasse viene affidato al vice ministro dell'economia Enrico Morando:

"non escluderei che sia possibile, se le cosse dovessero andare un po' per il verso giusto, anticipare iniziative che oggi programmiamo per il 2018 al 2017"

Morando aggiunge che "adesso è presto per dirlo" anche se in ogni caso è deciso che dal primo gennaio 2017 ci sarà una riduzione di quattro punti dell'aliquota Ires, l'imposta sui redditi delle società, taglio già posticipato dal 2016 all'anno prossimo.

Per quanto riguarda l'Irpef la cui riduzione è prevista per il 2018:

"L'impegno che ci siamo presi quello di intervenire per la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro e sull'impresa, quindi bisognerà dare anche sul versante dell'Irpef un profilo che sia in grado di ottenere questo risultato. Poi, che si intervenga direttamente sull'Irpef o che si intervenga indirettamente attraverso la riduzione del prelievo contributivo fiscalizzando oneri contributivi, questo lo vedremo successivamente quando saremo in grado di ipotizzare concretamente l'intervento.



Dichiarazioni di intenti a parte l'anticipo del taglio delle tasse dipenderà dal grado di flessibilità sui conti che al governo sarà concesso dall'Unione europea anche per il prossimo anno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail