Ddl concorrenza, Consumatori a Renzi: su energia finta liberalizzazione

Il ddl sulla concorrenza in materia di energia attuerà una liberalizzazione solo "di facciata" in realtà il tutto si tradurrà in un prelievo di quattrini:

"dalle tasche di milioni di cittadini per trasferirli nelle tasche di operatori che svolgeranno lo stesso servizio di prima, se non peggiore, a prezzi assolutamente immotivati".

L'accusa è messa nero su bianco in una lettera indirizzata al premier Matteo Renzi e al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi dalle associazioni dei consumatori Codacons, Federconsumatori, Adusbef, Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, Adoc, Rete Consumatori Italia (Codici, Casa del Consumatore e Assoutenti). La missiva punta il dito contro l’assetto della vendita di energia ai consumatori domestici così come si sta "delineando nella versione del ddl concorrenza" ora in discussione al Senato.

Nelle scorse settimane infatti: è stata introdotta nella norma una nuova previsione, secondo cui i clienti che il primo gennaio 2018 non avranno scelto il proprio venditore verranno riforniti da un servizio di salvaguardia. Questo servizio verrà assegnato agli operatori privati ma "a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero". Il che significa "a prezzi molto alti" denunciano le associazioni.

"Da quello che apprendiamo in queste ore da fonti parlamentari, non si è fatto nulla per porre rimedio a quello che era stato definito - in privato – alle scriventi associazioni un errore. Egregio Presidente del Consiglio, il mercato libero è stato, fino ad oggi, poco o per nulla attraente per gli utenti domestici. Ne è prova il fatto che a tutt’oggi il servizio di maggior tutela rifornisce circa 25 milioni di clienti domestici e piccole imprese, contro i dieci del mercato libero. Nel momento in cui scatterà l’assegnazione delle utenze ai fornitori, che se le aggiudicheranno tramite aste appositamente costruite per esprimere prezzi molto alti (oggi la salvaguardia può costare anche quattro volte il normale prezzo dell’energia), è altamente probabile che la misura riguarderà milioni di utenti"

spiegano ancora i consumatori scendono cui i possibili destinatari della nuova offerta corrispondono ad almeno 10 milioni di utenze, cioè circa 20 milioni di persone.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail