La fusione tra la Stampa e Repubblica è ufficiale, il via nel 2017

Tutte le ultime notizie e le anticipazioni dei giornali sulla fusione La Repubblica-La Stampa. Il via nel 2017. I due quotidiani resteranno separati, ma il gruppo editoriale, guidato da De Benedetti, sarà unico.

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19.10 - Le indiscrezioni di questa mattina sono state confermate: La Repubblica e La Stampa vanno verso la fusione in un'unica entità. Maggiori dettagli ancora non si conoscono, anche se è confermato che non si creerà un unico quotidiano, ma un nuovo gruppo editoriale, guidato da De Benedetti, che controllerà sia il gruppo Repubblica-L'Espresso, sia Itedi, ovvero il gruppo editoriale che pubblica La Stampa e il Secolo XIX. Nel comunicato infatti si legge che il memorandum porterà alla "creazione del gruppo leader editoriale italiano nonchè uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale". La concretizzazione della fusione è prevista per il primo trimestre 2017.

Su Repubblica si legge:

L’operazione appena annunciata prevede che sia il gruppo L’Espresso a incorporare Itedi in una fusione che, secondo i dati di bilancio del 2015, porta il nuovo aggregato a registrare un fatturato di 750 milioni di euro con la più alta redditività del settore, senza alcun debito. L’unione tra i quotidiani e i periodici dei due gruppi già oggi può contare nel suo insieme su circa 5,8 milioni di lettori e oltre 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui loro siti d’informazione. Con le testate che manterranno piena indipendenza editoriale e Monica Mondardini, attuale ad di Cir e Gruppo Espresso, alla guida operativa della nuova società. "L’accordo segna una svolta importante per il Gruppo Espresso che avvia oggi un nuovo percorso di sviluppo, garanzia di un solido futuro in un mercato difficile - ha dichiarato il presidente Carlo De Benedetti -. La missione di questa casa è sempre stata l’editoria, al servizio di una crescita civile del paese. Con questa operazione, l’impegno viene riconfermato e accresciuto".

E ancora, ecco gli aspetti riguardanti gli assetti societari:

La fusione avverrà sulla base di concambi che dovranno essere approvati dalle rispettive assemblee, ma in base ai range già stabiliti nell’accordo appena annunciato Cir, holding industriale della famiglia De Benedetti che oggi controlla il Gruppo Espresso, avrà una quota superiore al 40% del nuovo gruppo. Mentre Fca (FiatChryslerAutomobiles), che oggi ha in portafoglio il 77% di Itedi, deterrà il 16% circa dell’aggregato con la famiglia Perrone che continuerà a essere azionista di minoranza con una quota pari al 5%.
Gli accordi definitivi tra tutti i partecipanti all’accordo dovranno comunque essere sottoscritti entro il 30 giugno 2016 e il perfezionamento della fusione avvenire nel primo trimestre del 2017.

Inoltre, contestualmente, Fca ha annunciato di lasciare il mondo dell'editoria: "Con un comunicato diramato a Borsa chiusa Fca ha annunciato di voler distribuire ai propri azionisti tutte le proprie partecipazioni detenute nelle società editoriali per concentrarsi totalmente nelle attività automobilistiche. E dunque tra queste rientra anche la partecipazione del 16,7% finora detenuta da Fca in Rcs, società che pubblica Il Corriere della Sera".

(fine aggiornamento)

La Repubblica e La Stampa verso una storica fusione? Oggi in prima pagina sia Il Foglio che Il Fatto Quotidiano lanciano la notizia che potrebbe trovare in giornata la conferma ufficiale.

Non si tratterebbe in un primo momento di una vera e propria fusione, ma di un primo passo che porterebbe Italiana Editrice S.p.A, il gruppo che pubblica La Stampa e Il Secolo XIX, nelle mani del gruppo l'Espresso.

Inoltre oggi, come anticipa il direttore del Foglio Claudio Cerasa, Fca-Fiat dovrebbe uscire da Rcs.


Ecco come Il Foglio spiega i movimenti in corso tra i De Benedetti e gli Agnelli:

Il gruppo editoriale presieduto da Carlo De Benedetti diventerà proprietario di Itedi (gruppo che ha in pancia Stampa e Secolo XIX) e la Cir (società guidata da Rodolfo De Benedetti) scenderà di poco sotto il 50 per cento del gruppo restando azionista di riferimento (oggi è al 53). Il gruppo Itedi (controllato all’77 per cento da Fca e al 23 per cento dal gruppo Perrone) entrerà all’interno del Gruppo Espresso con una quota di poco inferiore al 25 per cento. Una parte di questa quota sarà in mano a Exor (15 per cento), una parte direttamente a Fca, una parte al gruppo Perrone.

Anche il Fatto Quotidiano lancia in prima pagina la notizia: "Agnelli e De Benedetti oggi sposi, sta per nascere la Stampubblica", è l'eloquente titolo.

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