Premi di produzione: la tassazione scende al 10%

Prevista anche la totale esenzione dal fisco per i voucher che il lavoratore riceve in alternativa al premio retributivo.

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan su Pil

La prossime settimana il consiglio dei ministri approverà un decreto legge per l'approvazione della detassazione del salario collegato alla produttività. Si tratta di una delle norme attuative della legge di Stabilità, all'interno della quale è stata prevista una tassazione agevolata al 10% che riguarda i premi risultati.

Altra notizia, anche perché non prevista dalla manovra, è che invece i voucher che il lavoratore può ricevere in alternativa al premio - e che possono essere utilizzati per pagare la retta dell'asilo, la baby sitter o altro - saranno completamente detassati. Per il 2016 sono stati stanziati 483 milioni di euro, per l'anno prossimo e quello successivo 520.

Come sempre, si tratta di misure pensate per incentivare la produttività, che nel nostro paese è parecchie lontana rispetto ad altri paesi europei, come segnala la Repubblica:

La produttività del lavoro (il prodotto per ora lavorata) è cresciuta nel nostro paese del 3,6%, contro il 17% in Francia e in Germania, e di oltre il 20% in Giappone, Usa e Gran Bretagna. Questo è il nostro vero gap competitivo legato in buona parte, ma non solo, alla struttura dimensionale delle imprese (ben oltre il 90% di quelle che aderiscono alla Confindustria sono piccole, cioè con meno di 15 dipendenti).

Tornando ai premi di produzione: se il lavoratore riuscirà a ottenerli, i 2mila euro massimi di premio saranno sempre e comunque tassati al 10%, mentre oggi vengono tassati secondo l'imponibile e le aliquote Irpef. Il premio potrà arrivare a 2.500 euro nelle imprese che troveranno accordi con il sindacato per il coinvolgimento dei lavoratori nelle aziende.

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