Pensione anticipata, Boeri: flessibilità in uscita con taglio assegno del 9%

novità pensione 2016

In tema di pensioni l'Inps, con il suo presidente Tito Boeri, torna a chiedere al governo di intervenire sulla flessibilità in uscita, intanto l'istituto nazionale di previdenza continua a studiare ipotesi e costi della pensione anticipata.

Se il pensionamento venisse appunto anticipato fino a tre anni con delle riduzioni dell'assegno intorno al 3% per ogni anno di anticipo, la riduzione sarebbe pari a massimo l 9% dice Boeri in un'intervista al "Corriere della Sera" in cui spiega che "se il governo ha intenzione di introdurre la flessibilità in uscita, vale la pena di farlo adesso", visto "il brusco innalzamento dei requisiti stabilito con la legge Fornero ha bloccato nelle imprese una parte dei lavoratori che altrimenti sarebbero andati in pensione. Questo blocco ha avuto un effetto molto forte sulle assunzioni dei giovani".

Di flessibilità in uscita, Boeri ha parlato con il premier Matteo Renzi "l'ultima volta, pochi giorni fa. Credo che ci sia interesse, anche se c' è preoccupazione per i conti pubblici". Comunque "il governo deve decidere. La cosa che mi lascia più a disagio è quando il governo non decide, lasciandoci in un limbo". Ieri anche la Cisl ha chiesto all'esecutivo di rivedere la legge Fornero definita , la "peggiore" riforma previdenziale d'Europa degli ultimi anni.

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