Torna l'ora legale: risparmi per 94 milioni

Torna l'ora legale che per questo 2016 scatterà nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo per durare sette mesi. Spostando le lancette dell'orologio un'ora in avanti il minore consumo di energia elettrica sarà pari a circa 580 milioni di kilowattora, corrispondenti al fabbisogno medio annuo di più di 200mila famiglie secondo i calcoli fatti da Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana (oltre 72mila km di linee ad altra tensione).

Visto che un kilowattora costa in media al cliente finale 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo di energia elettrica per il 2016 sarà pari a 94,5 milioni di euro. Quest'anno gli italiani avranno un giorno in più per riadattarsi al nuovo orario, visto che ci sono di mezzo Pasqua e Pasquetta. L'ora legale terminerà il 30 ottobre prossimo, quando le lancette dovranno essere rimesse indietro di un’ora con il passaggio all’ora solare.

Ora legale, quando nasce

L'ora legale venne introdotta in Italia nel 1916 durante la "grande guerra" per esigenze di carattere militare: disporre di un'ora in più di luce era importantissimo per la preparazione delle munizioni. Poi fino agli anni Sessanta l'ora legale fu più volte soppressa ma dal 1966, per i vantaggi in termini di risparmio energetico, quindi per motivazioni meramente economiche, non è stata mai più tolta.

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