Panama Papers: gli italiani coinvolti

I nomi degli italiani in Panama Papers

Chi sono gli italiani coinvolti in Panama Papers? Negli undici milioni di file segreti, ora diffusi in quella che viene considerata la più grande fuga di notizie nel mondo della finanza, sono diversi i documenti che tirano in ballo direttamente personaggi o grandi aziende italiane.

Sarebbero circa 800 gli italiani che si sarebbero rivolti alla società Mossack Fonseca per creare società in paradisi fiscali come Panama.

Alcuni nomi sono stati diffusi dall'Espresso, il giornale italiano che ha avuto accesso diretto all'enorme database. Al momento nessuna delle persone coinvolte ha confermato la veridicità delle notizie diffuse dalla rivista, mentre diverse sono le smentite arrivate.

Luca Cordero di Montezemolo

La società di Montezemolo creata da Mossack Fonseca si chiamerebbe Lenville overseas. I fatti risalirebbero al 2007. L'Espresso scrive che:

Il manager, a quell'epoca al vertice di Ferrari e presidente di Fiat, ha ricevuto la delega per operare su un conto alla Bim Suisse, filiale elvetica dell'italiana Banca Intermobiliare.

Luca Cordero di Montezemolo non ha al momento rilasciato alcuna dichiarazione in merito.

Jarno Trulli

L'ex pilota di Formula 1 avrebbe avuto l'aiuto di Mossack Fonseca per creare alle Seychelles la società Baker street sa.

Oscar Rovelli

Meno celebre il nome di Oscar Rovelli, il figlio del proprietario del gruppo chimico SIR Angelo Rovelli. Si chiamerebbe Countryside Group Ltd, nelle isole Seychelles, la società gestità da Oscar Rovelli. "Non ho alcun ricordo di quella società", è il suo commento all'Espresso.

Giuseppe Donaldo Nicosia

Altro cliente della Monssack Fonseca sarebbe l'ex imprenditore attualmente latitante. Spiega l'Espresso:

Imprenditore della pubblicità televisiva, latitante dal 2014, quando avrebbe dovuto essere arrestato per truffa all’Iva, bancarotta fraudolenta e altro. Nicosia era socio di Dell’Utri nella società spagnola Tomé Advertising SL, che secondo le accuse della Guardia di Finanza sarebbe servita per una truffa da 43 milioni all'Erario.

Unicredit

Il nome della banca italiana ricorrerebbe più volte nei documenti, con un presunto coinvolgimento fino al 2010. Unicredit e Mossack Fonseca avrebbero collaborato per la gestione di 80 società offshore. È arrivata la smentita di Unicredit.

Ubi banca

Altra banca italiana che sarebbe stata intrecciata alle vicende di personaggi coinvolti in Panama Papers. L'Espresso scrive:

Nelle carte compaiono i nomi di 40 sigle offshore, registrate a Panama e alle isole Seychelles, che appaiono legate a Ubi. Una decina risultano ancora attive. Nei documenti si trova però traccia di numerose conversazioni tra i manager di Mossack Fonseca e i manager di Ubi banca in Lussemburgo.

Anche Ubi banca ha smentito: "Non abbiamo società controllate in quelle località".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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