Spesometro 2016 con deroga

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Spesometro 2016: arriva la deroga, ma non per tutti. Dagli invii dello spessimetro, lo strumento del fisco che confronta le dichiarazioni dei redditi con il reale tenore di vita, sono fatti salvi dalle Entrate, pubbliche amministrazioni, commercianti e tour operator per importi sotto i 3000 euro e per quanti inviano i dati relaltivi alle spese sanitarie con la tessera sanitaria. Delle semplificazioni per agevolare e sveltire tutta la procedura e per non incorrere in dati se non proprio ridondanti comunque superflui.

L’Agenzia delle Entrate il primo aprile ha annunciato il provvedimento relativo alle comunicazioni riferite al 2015 e che andavano trasmesse entro metà aprile 2016:

Il Fisco va incontro alle richieste di commercianti al dettaglio e pubbliche amministrazioni limitando anche per quest’anno l’obbligo di comunicazione delle operazioni IVA. In particolare, dopo l’entrata a regime della fattura elettronica Pa e l’introduzione dello split payment (operata dalla legge di Stabilità 2015), con un provvedimento in corso di pubblicazione l’Agenzia esclude, anche per il 2015, la pubblica amministrazione dall’invio dello spesometro.

L’altra semplificazione sullo spesometro prevista in via sperimentale dalla legge di Stabilità 2016 esclude come detto anche i soggetti che trasmettono i dati delle proprie spese sanitarie al sistema Tessera sanitaria.

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