Anatacismo bancario ripristinato

anatocismo banche

Anatocismo bancario, il ritorno. Così stabilisce il decreto legge (dl) 18/2016 che ripristina come legale il calcolo degli interessi sugli interessi di mora, anche sulle carte revolving. Il provvedimento è quello relativo alla riforma del credito cooperativo e alla garanzia statale sui crediti in sofferenza delle banche che è stato approvato ieri in via definitiva dal Senato con 171 sì, di Pd, Ap, Verdiniani, Gruppo per le autonomie e parte di Gal. Tra i contrari M5s, Lega, FI e Sel.

ItaliaOggi specifica che sarà possibile calcolare gli interessi anche su aperture di credito e sconfinamenti addebitati sul conto in rosso. Altro favore del governo alle lobby delle banche e a scapito della clientela, dopo la vicenda banche fallite/obbligazioni subordinate?

L'unica "tutela" dall'anatocismo per il cliente sarà la parità formale tra banca e cliente per la periodicità del calcolo degli interessi che non può essere inferiore all’anno. Per pagare gli interessi debitori di fine anno il cliente ha due mesi e può autorizzare l’addebito in conto.

La legge stabilisce la stessa periodicità nel conteggio degli interessi (dare e avere)
nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento e che la periodicità non può essere inferiore a un anno vietando la capitalizzazione infrannuale degli interessi, solo che questo vale anche per gli interessi a credito del cliente. L'altra novità è che gli interessi debitori maturati (negativi) non possono produrre ulteriori interessi, tranne quelli di mora, e che questi sono calcolati solo sulla sorte capitale.

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